Desidero riportare una lettera di Gianluca Ferrara, editore indipendente, su una questione che per alcuni potrebbe essere etichettata come una querelle da addetti ai lavori ma che ci restituisce integralmente la faccia di bronzo di questa politica particolaristica e nepotistica, occupata a farsi leggi ad personam nella generale acquiescenza di gran parte dell’opinione pubblica. Mi chiedo: Per quanto tempo ancora darete il vostro voto a questi truffatori di professione?

Scandalo Mondadori
di Gianluca Ferrara

Oggi La Repubblica mi ha pubblicato questa lettera sull’ennesimo scandalo/legge ad aziendam, credo che sia fondamentale reagire far sentire la propria indignazione, boicottare chi si comporta in questo modo. Questa è la mail di repubblica ‘rubrica.lettere@repubblica.it’ vi invito a esprimere il vostro pensiero.

Salve, sono Gianluca Ferrara, direttore editoriale di Dissensi Edizioni un marchio editoriale nato da una collana di Edizioni Creativa. Scrivo per ringraziarvi circa l’articolo relativo alla Mondadori.

Per una piccola casa editrice, specie di questi tempi, non è facile. Ciò che mi spinge a svolgere questo lavoro è la passione e la consapevolezza che, tramite la pubblicazione di testi indipendenti, si possano seminare nuove idee in grado di prospettare un futuro più giusto per tutti.

Io non ho avuto la “fortuna” di Marina Berlusconi, ho iniziato il mio lavoro editoriale in una specie di sgabuzzino di 4 metri di lunghezza e 2 di larghezza, a stento c’entrava la scrivania, i sacrifici sono stati tantissimi anche perché mai sono sceso a compromessi con politici tuttofare. Leggere che con una leggina fatta su misura la potente Mondadori ha risparmiato 165 milioni di euro da versare al Fisco, e quindi a tutti noi, mi fa venire l’urto del vomito. Specie nel pensare a come sia malato il nostro sistema politico e il nostro tessuto sociale. Quest’ultimo, dopo anni di trasmissioni TV,  addormentato e non in grado di dissentire dinanzi a certi scempi.

Invito tutti (anche i colleghi editori, specie i tanti piccoli) a non subire passivamente (dopo già quello recente e  gravissimo che  ha eliminato l’agevolazione alle spedizioni postali) quest’ennesimo sopruso.

Invito anche tutti i lettori a comprare libri di editori che resistono e che non possono permettersi leggi ad personam, pardon ad aziendam.

Gianluca Ferrara

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