Il bannerino di spalla qui accanto recita “Ci vediamo a settembre” e siamo a settembre inoltrato. Qualcuno di voi avrà pensato «Si sono dati alla macchia!» e sarebbe pienamente giustificato dalle circostanze.

Pochi i contenuti pubblicati sul sito di CaRtaCaNta durante l’estate (qualche sporadico consiglio di lettura), niente anticipazioni sul cartellone degli incontri con gli autori per i prossimi mesi. Acqua in bocca e profilo basso: «Vuoi vedere che CaRtaCaNta sta chiudendo i battenti?»

Niente di tutto questo. È stato “quasi fisiologico” che al compimento del terzo anno di età (fondata il 7 settembre 2007) la nostra piccola associazione abbia voluto concedersi una pausa di riflessione per considerare il percorso fatto, la sua evoluzione, per valutare e pianificare progetti futuri e non da ultimo chiedersi in quali direzioni intende muoversi nei prossimi tempi.
A metà agosto, in qualità di Presidente, ho inviato una Lettera aperta ai soci amici e collaboratori – che vi risparmio nel suo testo integrale in questa sede -, con la ferma intenzione, sulla scorta delle considerazioni e delle necessità esternate dai soci, di ricompattarci, di concentrare le energie e utilizzarle al meglio. A questo proposito riporto uno stralcio della lettera:

Io sono dell’idea che lo status quo equivalga a una sorta di “morte delle motivazioni”, anche perché in questi mesi dove abbiamo rincorso con frenesia l’evento, talvolta ci siamo trovati a riflettere che non ci si divertiva più come un tempo. Per ritrovare la curiosità, la freschezza e la voglia di buttarci in nuove imprese dobbiamo cambiare e riformarci. Ci siamo consultati e mi è parso che, al di là dei dubbi e dei tentennamenti, il desiderio di dare una virata alla nostra attività sia una caratteristica che ci accomuna.

In questi mesi abbiamo perciò lavorato dietro le quinte (come si suol dire), per creare una nuova rete di contatti e ripartire con alcune novità stimolanti e di sicuro interesse per chi avrà la bontà di seguirci. Nel frattempo in redazione alcuni membri hanno preferito seguire altri percorsi individuali – ed è giusto che sia così nell’ottica di una motivazione, quella all’associazionismo, legata alla libera iniziativa e volontà, priva di vincoli giuridici o economici. Alcuni soci della vecchia guardia non sono più tra le nostre fila o lo sono sporadicamente. In questi tre anni di attività c’è stato un bel viavai: c’è chi è sceso alla fermata che più gli aggradava; altri sono saliti sul carrozzone. Altri ancora, mi auspico, acquisteranno il titolo di viaggio tra qualche tempo. Basta una visita al nostro sito per rendersi conto, scorrendo i suoi contenuti, delle avventure che abbiamo condiviso: la scrittura, i libri, gli incontri con gli autori. Gioie e amarezze, incanti e disillusioni; abbiamo affinato competenze, creato una squadra e un metodo di lavoro. Mi spiacerebbe davvero perdere questo potenziale che non limito al solo aspetto tecnico ma estendo a quello umano, all’intreccio di relazioni proficue tra chi condivide una passione o un interesse.

CaRtaCaNta è perciò viva e vegeta, e stiamo scalpitando per tornare in pista. Ma quali sono le novità per l’immediato futuro?
Ricominceremo da tre, parafrasando il brano dal film dell’intramontabile Troisi che trovate in apertura.

1) Reset. La redazione si è assottigliata, per concentrare le sue forze e dirigerle al meglio. Saremo più selettivi, convergeremo con più attenzione e dedizione sull’autore e sul libro che cureremo, per rendergli l’onore che merita. Distingueremo nettamente tra soci attivi e soci sostenitori. Il socio che desidera essere attivo in redazione dovrebbe valutare se intende impegnarsi nella misura di almeno un’ora a settimana da dedicare all’associazione. Astenersi gli indecisi. Ci attendono progetti sui quali mi aspetto la piena disponibilità dai soci attivi. Verranno assegnati dei compiti specifici, vagliando a priori le presenze dei soci attivi agli incontri. Al socio attivo si richiede infatti di essere presente, nei limiti dei suoi impegni, alle serate di presentazione e ai workshop e di fornire il proprio supporto logistico.
Il socio sostenitore è invece colui che desidera sostenere CaRtaCaNta col suo contribuito economico, versando la tessera annuale e partecipando, quando lo gradisce, agli incontri organizzati dall’associazione.

2) Un solo evento al mese. Essendosi ridotta la redazione non è possibile farsi illusioni sul versante operativo: cureremo non più di un evento per mese, ma cercheremo di soffermarci con attenzione su tutti gli aspetti promozionali, logistici e di contorno per assicurarne il buon esito. Se più in là avremo modo di rimpolpare la redazione ci potremo spingere oltre. L’approccio sarà comunque pluralista, nella nostra migliore tradizione: abbiamo sempre curato con piacere e interesse sia l’autore illustre che lo scrittore locale. Abbiamo creato rapporti e contatti sia con la piccola, media ma anche con la grande editoria. La scorsa stagione abbiamo avuto il piacere di avere con noi ospiti di tutto riguardo, dal premio Strega Tiziano Scarpa a Romolo Bugaro, da Beppino Englaro a Gian Paolo Villalta; ospiti di nicchia come Gabriele Dadati, Franco Stelzer, Morgan Palmas.
Per l’autunno 2010 il carniere si presenta ricco e stuzzicante, per ogni palato.

3) Collaborazioni con altri enti o associazioni. Ribadiamo la continuità di attività con gli amici della libreria “Quarto potere” ma stiamo pure vagliando la possibilità di collaborare con altre associazioni all’interno di “eventi-contenitore”. La carne al fuoco è molta e vi coinvolgeremo a tempo debito. Parlo a titolo personale, per ora, ma sarà un piacere – oltre che un onore – partecipare ad alcune iniziative avviate dall’amico Morgan Palmas, con il suo progetto Sul Romanzo, presso la libreria Edison. Altre proposte in questo senso avranno seguito a breve. Come a dire: se son fiori fioriranno. Altri appuntamenti ci attendono nello splendido contesto del Polo Monumentale di San Silvestro, struttura che ambirebbe a divenire un centro culturale polivalente, dove convogliare diverse realtà. Un altro evento complesso e intrigante che speriamo di varare a dicembre riguarderà la figura di Goffredo Parise e il suo romanzo più celebre, Il prete bello, recentemente ripubblicato in una nuova edizione egregiamente curata da Adelphi.

Vi ho incuriositi abbastanza? Io sono convinto che si possa realizzare qualcosa di cui andare orgogliosi, alimentando le nostre passioni, crescendo con esse. Noi faremo la nostra parte, ma abbiamo pure bisogno del vostro apporto e della vostra dedizione ad un progetto culturale praticabile. Se avete voglia di collaborare attivamente con noi a vario titolo, secondo tempi e modi che desiderate, scrivete a info@cartacantalab.com e cercheremo di soddisfare le vostre curiosità.
Per coloro che invece desiderano solamente seguire le nostre iniziative e partecipare agli incontri dico: rimanete sintonizzati.
Quel che vi può capitare qui è solo il meglio.

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