Mc Louis Glen 430 vv

Mc Louis Glen 430 vv

Erano diversi mesi che ruminavo nella mia testa – ma ne avevamo a lungo parlato anche con Sabrina, mia moglie – quest’idea fissa. Su Tweeter ne avevo accennato, sia pure in maniera sibillina. Fatta nostra la massima di Oscar Wilde secondo cui «Il miglior modo di resistere a una tentazione è quella di cederle» abbiamo capitolato e acquistato un camper.

Ci tengo subito a precisare che non si è trattato di un capriccio del momento ma di una scelta ponderata, con l’entusiasmo che innegabilmente si accompagna ad una nuova avventura. Sia io che Sabrina, quando eravamo ancora fidanzatini (sic!) abbiamo spesso optato per un turismo en plein air, consono al nostro stile di vita. Il desiderio di essere liberi, senza le costrizioni dei pacchetti “tutto compreso”, la voglia di organizzare le nostre vacanze  in autonomia e l’incapacità di stare fermi in un posto per vedere in zona quel che c’è da vedere ci ha fatto intraprendere viaggi che ci hanno regalato momenti indimenticabili.
Tanto per fare qualche accenno: abbiamo fatto l’isola d’Elba in bici + tenda, le Cicladi in tenda e sacco a pelo; abbiamo girovagato per la Sardegna in camper (a noleggio) e credetemi, non è stato facile rifornirsi d’acqua o trovare aree attrezzate in posti come l’altopiano di Gesturi e Orgosolo. In camper (sempre a noleggio) abbiamo fatto un tour dei laghi del nord Italia e pure visitato Napoli e i dintorni (Pozzuoli, Pompei, Ercolano e costiera amalfitana).

Avevamo perciò fatto le nostre esperienze e constatato che il veicolo ricreazionale è un modo di intendere il viaggio a noi confacente. Altra faccenda, più complessa, è invece decidere di acquistarne uno tutto nostro. Manutenzione degli impianti, controlli periodici, gestione e organizzazione del materiale per essere autonomi e gravare il meno possibile sulle strutture: camping, aree attrezzate, punti sosta e via così. Eppure, stanchi delle vacanze tradizionali al mare coi pupi (ancor piccini) degli ultimi cinque anni, ora che la prole è cresciuta ci è parsa una buona idea valutare di tornare a viaggiare seriamente ma con uno sguardo al portafogli. Se omettiamo l’investimento iniziale per l’acquisto del mezzo, assicurazione, rimessaggio e allestimento, sicuramente incisiva, in seguito il costo delle trasferte e dei soggiorni nelle località di villeggiatura, città d’arte e compagnia bella si abbatte. Hai una casa viaggiante, fai la spesa come la faresti al supermarket del quartiere e almeno in Europa, negli ultimi decenni, il turismo plein air è andato diffondendosi, con maggiori disponibilità di servizi per i camperisti (a lungo considerati degli “intrusi”, mal visti dagli operatori turistici che a torto li hanno creduti poco interessanti come soggetti della loro offerta).

Mc Louis Glen - interni

Mc Louis Glen - interni

Dai primi mesi di quest’anno ho iniziato a guardarmi intorno; ho acquistato regolarmente riviste di settore, ho visitato siti specializzati e forum. Non è mia intenzione redigere un vademecum del cosa bisogna sapere per acquistare un camper ma vi riferisco la mia esperienza.
L’offerta, sia del nuovo che dell’usato, è vastissima. La sensazione di smarrimento nel potenziale acquirente è grande. Eppure ci sono alcune discriminanti fondamentali da tenere in considerazione: 1) o avete un budget consistente e vi potete permettere il nuovo, oppure cercate di orientarvi su un buon usato; 2) delimitate la scelta del modello, ritagliandolo sulle vostre esigenze: in quanti volete viaggiare sul camper, quali sono gli accessori che ritenete indispensabili per il vostro comfort?

Non potendomi permettere un budget per il nuovo ho optato per un usato. Scelta più ardua e coraggiosa ma che se accettata di buon grado, con le dovute informazioni e cautele, vi permette di acquisire un bagaglio non indifferente in abilità e conoscenze e di scovare sul mercato il veicolo su misura per voi. Innanzitutto le concessionarie e i rivenditori autorizzati tengono in casa pochi camper usati. Questo perché il mondo si è spostato su internet. Per fortuna, affermo io. In effetti, rispetto al valore di mercato dei mezzi usati, secondo le stime correnti, i concessionari tendono ad incrementare di qualche migliaia di Euro il prezzo del veicolo che vi interessa. Con delle opportune giustificazioni: «Ve lo diamo revisionato di tutto punto, esce dall’officina testato e con garanzia due anni». Del resto conviene anche al concessionario vendere un buon usato per evitare di ritrovarsi un cliente insoddisfatto che gli ritorna il mezzo in garanzia o lo cita per danni perché il camper ha dei vizi importanti. Ma se volete davvero risparmiare e fare un buon affare dovete districarvi tra le miriadi di annunci in rete.

Lettini longitudinali in coda - Mc Louis Glen

Lettini longitudinali in coda - Mc Louis Glen

Io e Sabrina abbiamo visto varie cose prima di decidere che volevamo: a) un mansardato 6 posti viaggio e sei posti letto; b) trazione anteriore con cabinato FIAT Ducato (un bisonte più facile da gestire in componentistica elettrica e meccanica) 2500 o 2800 JTD; chilometraggio inferiore ai 100.000 Km; c) lunghezza inferiore ai 7 metri; d) buona dotazione di base e qualche accessorio utile; e) letti a castello in coda e gavone variabile.
Quella del castello in coda è stata un’acquisizione piuttosto recente. Sulle prime si era pensato ad un matrimoniale in coda col garage sotto, ovvero spazio per metterci bagagli, equipaggiamenti ecc. Poi abbiamo pensato che i figli sarebbero cresciuti a breve e chi li avrebbe più fatti dormire insieme? Ognuno avrebbe rivendicato per sé un lettino, un briciolo di spazio da gestirsi in solitaria. E comunque il gavone variabile è sempre una risorsa: fai sparire il lettino di base, trasformi la dinette in letto per la notte ed hai più volume per caricare oggetti. Senza contare che se fate mettere sul tetto le barre portatutto vi potete acquistare un gavone in più.

Considerato quanto volevamo spendere ci eravamo orientati su Elnagh, Rimor o Mc Louis, tanto per fare qualche nome. A metà agosto, dopo aver visto un Rollerteam che ci aveva gettato nello sconforto – pensavamo sarebbe diventato il nostro camper guardando le foto che ci aveva inviato il proprietario, ma soppesata l’offerta c’erano degli aspetti poco chiari riguardanti i tagliandi fatti e il tempo di immobilità in rimessaggio –, viene fuori questo annuncio di un Mc Louis Glen 430 vv. Nella stessa settimana avevamo visto un’altra offerta a Trento e ora si prospettava di l’idea di fare un viaggio nientemeno che a Filottrano (pronuncia Filottràno), vicino a Jesi (in provincia di Ancona). Avevo sentito per telefono il proprietario e mi aveva fatto un’ottima impressione. Preciso, puntuale nel riferirti pregi e difetti del veicolo, le modifiche e gli accessori installati; uno con la passione per il plein air e la cura del suo camper, insomma.

Le previsioni per il giorno prima di Ferragosto davano un meteo incerto: nubi cumuliformi, qualche rada schiarita. Piogge attese in varie regioni d’Italia. E noi dovevamo percorrere un buon tratto di stivale, da Vicenza, per portarci fin nelle Marche. Sabrina mi stava dando del pazzo: tutti quei chilometri per – magari – una bolla di sapone. E poi i bambini, la strada li avrebbe massacrati. «Guarda che dalle mie sensazioni ne potrebbe davvero valere la pena», insisto. Alle 7.30 del mattino eravamo in strada. Matteo e Giacomo hanno pisolato per un paio d’ore. La prima parte del viaggio fila liscia. All’altezza di Cesena Nord incocciamo in una coda di vari chilometri; decidiamo di uscire e di immetterci nella provinciale. Pochi minuti prima, sul cruscotto era comparsa una spia “sinistra” che invitava ad un repentino cambio dell’olio. Gli impegni erano stati così pressanti che mi ero dimenticato di fare il cambio dell’olio ed ora avevo passato il chilometraggio raccomandato. Abbiamo faticato non poco a trovare un benzinaio disposto a farci un rabbocco. Più sollevati siamo rientrati in autostrada dopo Riccione e da lì è filato tutto liscio. Siamo arrivati a Filottrano verso le 16.

Mc Louis Glen - dinette - da web

Mc Louis Glen - dinette - da web

Il proprietario del camper è un bergamasco che da qualche mese si è trapiantato nelle colline marchigiane. Bancario in pensione, ha deciso di investire la sua liquidazione in un casale da ristrutturare in compagnia della moglie. I figli grandi, laureati e ben avviati professionalmente. Io e Sabrina ci guardiamo attorno incantati e non possiamo che ammirare la loro scelta. Il colpo d’occhio è notevole: dolci declivi verdi, appezzamenti, distese di girasoli. In un giorno di sole dev’essere splendido passare all’aperto qualche ora, nel giardino. Peccato per la giornata uggiosa. Quando S. ci fa vedere il camper inizia a piovigginare. I bimbi sono incontenibili; per loro la casa su quattro ruote è un gioco infinito, un salire e scendere le scalette dei lettini e della mansarda, provare a sedersi sulla dinette, toccare i pulsanti del quadro in cabina di guida. Li guardo compiaciuto; sono dei viaggiatori in erba e questo viaggio a Filottrano è stato un test dall’esito positivo. Sarà un piacere – anche un impegno, certo – coinvolgerli nei nostri futuri viaggi.

I nostri anfitrioni sono cortesi e ci offrono un piatto di pasta e un tagliere di affettati con verdure miste. E’ piacevole conversare con loro, ascoltare le storie dei loro viaggi in camper. Se ne separano perché per un po’ non viaggeranno. Il lavoro di ristrutturazione li impegnerà per molti mesi e vorrebbero pure tramutare il casale in un bed & breakfast. Dopo pranzo proviamo il camper sulla strada, mi faccio illustrare la gestione e cura degli impianti e li testiamo. Il camper è stato immatricolato nel 2005; ha percorso 33.000 Km ed è tenuto come fosse nuovo. E’ stato un viaggio fruttifero il nostro – anche se qualcuno mi darà sicuramente del folle.
Rientriamo in nottata, esausti ma contenti di aver trascorso un pre-ferragosto singolare.

Mc Louis Glen - posteriore

Mc Louis Glen - posteriore

Il 26 agosto scendo di nuovo nelle Marche in treno. Mi fermo per cena da S. e dormo la mia prima notte nel camper che vado ad acquistare. Il giorno dopo, espletate le formalità per il passaggio di proprietà, faccio ritorno a casa soddisfatto alla guida del mio Mc Louis Glen.
Gli appassionati in cerca di ulteriori dettagli possono leggere la scheda tecnica del veicolo qui.

Prossimamente vi racconto delle nostre prime uscite. 😀

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