vicolo dell'acciaioIl prossimo sabato 21 maggio avrò il piacere di reincontrare Cosimo Argentina nella mia città.
Con CaRtaCaNta già lo avevamo invitato qualche tempo fa per presentare il suo Maschio adulto solitario (Manni, 2008): qui.
Ho degli splendidi ricordi di quell’evento: la carica umana di Cosimo, la forza della sua narrativa, gli aneddoti sulle difficoltà incontrate per pubblicare uno dei romanzi (nero, crudele, controverso) più intriganti che abbia mai letto negli ultimi anni.

Questa volta presenterò il suo Vicolo dell’acciaio (Fandango, 2010), un grande romanzo corale che unisce la tradizione della letteratura italiana sul lavoro con il talento nero di uno dei più apprezzati scrittori di questi anni.
Per l’occasione sarò coadiuvato dalla cara amica Aurora Dal Maso, preziosa redattrice dell’associazione.
L’incontro avrà svolgimento presso Edison Bookstore in Vicenza, corso Palladio 36.
Se volete leggere le coordinate dell’evento nella locandina le trovate qui.

Vi fornisco di seguito qualche nota sul romanzo, tratta dal sito della Fandango Libri :

Nel condominio di Via Calabria 75 pullulano le vite di molte famiglie tarantine irrimediabilmente segnate da una sorte già scritta. Quasi tutti vivono lì perché si è a due passi dall’Ilva, il più grande impianto siderurgico d’Europa. Quasi tutte sono toccate da un lutto o una malattia dovuta alla grande fabbrica. Il quartiere è popolato da personaggi straordinari e pittoreschi e tra questi ne svetta uno in particolare: il Generale. Uomo del nord, ma costretto a emigrare al contrario per lavorare con l’acciaio. Ha le dita che sanno di fiamme e gli occhi sempre rossi, un uomo da siderurgico in tutt’e per tutto. Veste come uno dell’Italsider. Mangia come un operaio dell’Ilva. Raramente parla dei compagni di lavoro, del lavoro e del caldo che gli porta la pressione a tremila. È un uomo fermo e autorevole, tiene il polso dentro la fabbrica, sa quando è il momento di fare sciopero e quando no, ma è anche il padre di Mino, un giovane studente che sogna di diventare avvocato e che ha una storia d’amore con la prorompente e ruspante Isa. La ragazza ha il rispetto che si accorda a una del vicolo da sempre. Come lei c’è Sudan e i suoi occhi color del miele, Pirdo che è un fedelissimo, un ultrà che se la fa coi capi della curva. E poi c’è Trottola che è un prima linea, uno che si riempie i polmoni di Italsider e infine c’è la madre, Maddalena, una femmina doc, l’unica bionda del vicolo. E ancora Napoleone Candida, Giggino Insognato, Domenico Giungato che mangia ali di pellicano per farsi una foto, Amedeo Gridelli e altri strepitosi personaggi che compongono un caleidoscopio di vite vere, che sembrano opporsi con ingenua e sincera vitalità al loro destino segnato.

Cosimo Argentina è nato a Taranto nel 1963 e vive in Brianza dal 1990. È professore precario dal 1988 e ha insegnato in diversi istituti sparsi per l’Italia. Ha esordito con il romanzo Il cadetto (Marsilio) vincitore del premio Khilgren come migliore opera prima. Il suo ultimo romanzo è Maschio adulto solitario (Manni 2008). Con Fandango Libri ha pubblicato: il pamphlet Beata Ignoranza e il romanzo Cuore di Cuoio.

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