Il blog di Alberto Carollo
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Beatlefest 2012 – Winter Edition

Era gremito il Teatro San Marco di Vicenza ieri sera per il Beatlefest 2012 edizione invernale. Quel che mi colpisce sempre, nel fenomeno Beatles, è la sua trasversalità e permanenza, l’attraversare il tempo e unire molte generazioni; in sala, spalla a spalla con le abituali teste calve e sale e pepe c’erano madri di famiglia e adolescenti. Nella fila di fronte alla mia c’erano cinque ragazzine che conoscevano a menadito i testi delle canzoni e si agitavano forsennate come fossero ad un concerto di Fabri Fibra o di Lady Gaga. Il che è decisamente confortante.
Il bello di queste celebrazioni è che sono organizzate da veri appassionati più che da professionisti, il che vale sia per lo staff organizzatore che per i musicisti. La kermesse musicale si svolgeva abitualmente a Dueville (VI) ad opera di una locale associazione, Dedalo curioso; quest’anno è stata portata nel cuore della città con l’ausilio di varie sinergie.
Doveva essere presente pure Rolando Giambelli, presidente dell’associazione Beatlesiani Associati d’Italia, ma purtroppo è arrivato tardi all’aeroporto – credo il Marco Polo di Venezia -, proveniente da Haiti, dove segue un progetto benefico dopo la catastrofe della recente alluvione. Lo ha bloccato la nebbia padana, ma il nipote ci ha portato le sue parole e ringraziamenti in sala, accostando il cellulare al microfono.

A partire dalle 21 si sono avvicendate sul palco quattro tribute-band; hanno aperto le danze i LIVE AT BBC di Milano: i componenti provengono da esperienze musicali diverse ma sono tutti uniti dalla stessa passione per la musica dei Fab Four. I pezzi che hanno proposto appartengono quasi completamente al repertorio che i BEATLES eseguivano nelle loro session alla radio inglese, contenuti nel doppio CD Live at BBC. Poi pezzi skiffle del periodo Quarrymen, della trasferta ad Amburgo, del Cavern e dei primi successi inglesi ed americani. Al termine dell’esibizione il chitarrista (emulo di Harrison e fondatore storico del gruppo) ci racconta di aver visto dal vivo i Beatles in due concerti (uno al Vigorelli di Milano, wow!).

Seguono, come da scaletta, THE TRIFLERS; ottimi musicisti, ironici e scanzonati nell’intrattenere il pubblico con qualche battutina tra un pezzo e l’altro. Dal 2005 si esibiscono nei concerti in piazza, in feste private e in manifestazioni irrinunciabili per una cover band beatlesiana: Lennon Day, Harrison Day, Beatles Day e ricorrenze particolari, come il concerto on the snow in Val d’Aosta, una maratona musicale di tre ore davanti alle piste da sci; o quello, su invito di Red Ronnie, in Piazza del Duomo di Milano nel 2009. The Triflers ci regalano alcune cover personalizzate di brani non molto frequentati dalle tribute band beatlesiane: Nowhere man, Hello Goodbye e e Sexy Sadie per dirne alcune. Hanno un buon tastierista, che all’occorrenza passa disinvoltamente alla dodici corde acustica o alla Gibson elettrica. La seconda parte della loro performance prevede la collaborazione di un quinto membro alla tromba e flauto traverso, per eseguire pezzi del repertorio di Mc Cartney come Silly Love Song o Live and Let Die.

The TRIFLERS passeranno il testimone ai vicentini doc FOURBACK, una conosciuta Lennon/McCartney tribute band che ha anche l’obbiettivo di produrre musica british pop-rock di loro composizione. Non c’è in questa tribute band un’attenzione alla resa delle voci del quartetto, come è invece per il gruppo che li ha preceduti, più puristi in questo senso. Fourback si distinguono per l’interpretazione e il sound marcatamente rock delle hits dei BEATLES e delle produzioni musicali solistiche di John Lennon e di Paul McCartney dopo il 1970.
Da quattro anni hanno un contratto con Believe Digital, leader europeo nella distribuzione musicale in rete. Fourback mi hanno convinto per gli arrangiamenti; hanno una chitarra solista molto personale e intrigante, Nino, che mi ricorda per certi aspetti Hank Marvin, il chitarrista degli Shadows – il musicista ostenta pure una stratocaster classic ’69 rossa fiammante! Ci hanno regalato delle versioni memorabili di Something, Let it be, di Day Tripper e di Hey Jude che da sole sono valse il prezzo del biglietto. Fourback ono stati attivi dai primi anni Novanta fino al 2002, per prendersi una sosta dovuta a questioni famigliari (l’arrivo dei figli… ne so qualcosa, che dite?), per riprendere con slancio l’attività nel 2005.
Hanno chiuso la serata JOHNNY & THE ITALIAN MOONDOGS, fedeli alle canzoni originali e all’impiego di strumenti e look dell’epoca. La band è nata recentemente combinando 4 diverse esperienze territoriali. È lo stesso cantante solista, chitarra e tastiere, Gianni – che assomiglia anche fisicamente al John Lennon dei Seventies – a parlarcene. La formazione si articola tra Torino, Milano, Brescia e Vicenza. Fanno molta strada per provare ma la passione è grande. La band è accreditata anche all’estero: nel 2012 parteciperà a vari eventi dedicati ai BEATLES nel Regno Unito. Johnny & The Moondogs ci hanno evocato tanta bellezza: da Strawberry Fields a Get Back a vari gioielli del repertorio Lennoniano, fino a finire con una jam che ha riunito sul palco tutti i protagonisti di questo gradevolissimo tributo: l’intramontabile Imagine. È curioso e sorprendente, ogni volta, constatare quanto l’opera monumentale dei Fab Four e di quel formidabile periodo musicale abbia prodotto tante diverse declinazioni e sfumature sonore.

Info: http://beatlesiani.com

http://www.myspace.com/thetriflers

http://www.fourback.it/

http://it-it.facebook.com/pages/Johnny-the-Italian-Moondogs/274367842589237

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2 commenti for Beatlefest 2012 – Winter Edition

Valentina | 15 gennaio 2012 at 16:09

Grazie Alberto!!!
Faccio parte dello staff del BEATLEFEST fin dalle origini e, quella di ieri sera, è stata in assoluto l’edizione migliore: ottima musica, pubblico fantasticamente variegato e calorosissimo…divertimento allo stato puro!
Siamo veramente MOLTO SODDISFATTI: mi sono rimaste impresse due ragazze molto giovani che mi hanno detto di aver fatto 200Km per assistere al BEATLEFEST…queta è la forza della musica e dei BEATLES!!
Ci rivediamo all’edizione estiva!!!

Author comment by alberto | 15 gennaio 2012 at 20:19

Grazie a te Valentina, e a tutti coloro che rendono possibile Beatlefest! All’edizione estiva e a tutte quelle che verranno. Un abbraccio.

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