maso corto

Maso Corto (Kurzras, BZ) – foto di Alberto C

Pur essendo ancora legato allo sci da fondo e alle sue gratificanti fatiche, dalla scorsa stagione invernale ho preso qualche ora di lezione e mi sono messo gli sci da discesa ai piedi. L’ho fatto con l’intento di condividere le uscite sulla neve con la family. Matteo e Giacomo hanno imparato rapidamente, con la naturalezza tipica dei bimbetti, a stare sugli sci e mia moglie Sabrina è passata alla discesa ormai da due anni. Quest’anno la meta scelta per il passaggio al 2013 e per il piacere di stare sulle piste innevate è caduta sulla Val Senales, in Alto Adige, a pochi chilometri dal confine con l’Austria, e più precisamente a Maso Corto (Kurzras).

Maso Corto  (2011 m.) è praticamente un piccolo agglomerato di case incastonato in una magnifica vallata. Oltre a una chiesetta in stile tirolese ci sono un supermarket, un noleggio sci, pub, ristorantini, paninoteche e tre o quattro alberghi dotati di tutti i comfort. La località è molto battuta dagli amanti dello sci per un preciso motivo: dal paese si prende la funivia che conduce fino a 3200 metri dove, in quota, sul ghiacciaio, c’è un parco sciistico capace di soddisfare ogni palato. Già salendo in cabinovia si ha il piacere, guardandosi intorno, di apprezzare un panorama davvero mozzafiato. Una volta in vetta sembra di essere sul tetto del mondo: ovunque si rivolga lo sguardo si vedono picchi e neve a perdita d’occhio. In queste montagne, a breve distanza, una ventina d’anni fa è stato ritrovato Ötzi, meglio noto come l’uomo di Similaun (3597 m.), la mummia perfettamente conservata nei ghiacci di un autoctono, risalente all’Età del Bronzo.

caravan park val senales

Caravan Park Val Senales (Maso Corto, BZ) – foto di Alberto C

Per la nostra vacanza di Capodanno en plein air abbiamo fatto tappa al Caravan Park Val Senales, un’area sosta attrezzata di tutto punto; per il camperista è l’ideale: si trova a 200 metri dalla stazione della funivia e ad eguale distanza dalla piazzetta di Maso Corto. L’area è ampia, vi si accede come in un normale parcheggio a pagamento: si ritira la card per aprire la sbarra; con la stessa card è possibile accedere alle docce nel blocco servizi e, a fine soggiorno, si effettua il pagamento con sportello automatico. Ci sono i lavelli per le stoviglie, con acqua calda, e pure le lavatrici. Tutto pulito e ben tenuto, pure il WC chimico per le cassette, luogo che in molte aree lascia davvero a desiderare. Per ulteriori info: http://www.caravanpark-schnals.com/it/

Siamo arrivati ieri in tarda serata; avremmo voluto entrare in Val Senales prima del tramonto ma purtroppo abbiamo trovato molti rallentamenti e code lungo la A22 del Brennero. Siamo usciti a Bolzano Sud, abbiamo mantenuto la direzione per Merano e poi, attraverso alcune gallerie ci siamo immessi in Val Senales. La giornata di oggi l’abbiamo passata sopra i 3.000. C’era vento in quota e la temperatura era piuttosto frizzante ma il panorama e i percorsi sugli sci ci hanno ampiamente ripagato. Un paio di volte ho temuto di perdere il controllo degli sci; la neve era molto compatta e scendendo a valle si acquistava una considerevole velocità se non tagliavi la pista zigzagando. I due folli dei miei figli scendevano a sci paralleli: una faticaccia stargli dietro. A quell’età non hanno paura di nulla e il baricentro basso conferisce loro maggiore stabilità.

In serata ci siamo concessi un menu sostanzioso: ho cucinato delle mezze penne con panna e speck del posto; per secondo delle polpette in umido in salsa di pomodoro e spezie, con contorno di carote lesse. Quando abbiamo messo a letto la prole e anche Sabrina, esausta, si è infilata sotto le coperte, ho colto l’attimo. Mi sono preparato un buon caffè e mi sono confezionato un “bombardino” per riscaldarmi prima di mettermi al pc.

Ricetta: prendete un bicchierino per vino da osteria (avete presente? Quello che noi veneti chiamiamo “ombra”), lo riempite per due terzi di liquore Bombardino che prima avrete opportunamente riscaldato; aggiungete un terzo di caffè e fate un cappello con la panna montata. Non è proprio l’ideale per una dieta in preparazione della maratona ma concedetemi lo strappo. Nelle località montane, durante il freddo inverno, è l’ideale per darsi una sana scrollata. Dopo che lo avrete bevuto vi sentirete decisamente in comunione col mondo. Com’è composto il liquore Bombardino? Contiene zucchero, latte, uova intere sgusciate e pastorizzate, aromi, alcool e brandy invecchiato. Fa in genere 17-18 gradi. Col prossimo post vi racconto come abbiamo trascorso la vigilia di Capodanno. Ora vado a letto a prendermi il riposo del guerriero (cimbro?).

diogene

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