Iscrizione in limine

marathon

Maratona di Padova 2004 – foto da web

Sempre di corsa. Letteralmente. Fatica tenere il ritmo. Come già avevo scritto in queste pagine l’idea era quella di iscriversi ad una maratona primaverile. E quale miglior maratona, dalle mie parti, che una bella classica con un percorso agile e piano come la Maratona di Sant’Antonio?

La programmazione fin qui è andata bene. Hai le idee chiare, Alby? Sei davvero sicuro? Voglio dire, mica puoi spendere soldi a destra e a manca e poi cazzeggiare. O ti iscrivi o vai a farti le sgambate quando ti pare e piace. Certo. Solo che da qualche tempo il desiderio di misurarmi di nuovo con una 42 Km è diventato una piccola ossessione. Una sfida con me medesimo. Come dice il mio caro Wilde: “L’unica maniera per resistere a una tentazione è quella di cederle”.
E allora si va. Anche perché io sono uno che se si affibbia una scadenza si sente motivato a lavorare, a impegnarsi, a pianificare e ultimare il progetto.

Iscriversi alla Maratona di Padova entro il 31 gennaio era l’ideale. Costa 35 Euro. Ti arriva il pettorale e il sacco gara a casa. Puoi fare tutto online, facilità estrema nell’era del web e zacchete. Dopo quella data il prezzo dell’iscrizione sale a 50 Euro. Conviene chiarirsi le idee ed iscriversi, no?
Piccolo problema: come la mettiamo col certificato di idoneità agonistica per l’atletica leggera? L’ultima visita sportiva devo averla fatta nel 2002, dopo aver corso a Firenze. Nei miei intenti c’erano altre manifestazioni… poi c’è stato qualche intoppo fuorviante. Impegni di lavoro, di studio. Io e Sabrina abbiamo messo in cantiere i pupi e compagnia bella.
Non che in questi anni abbia fatto vita da sedentario. La corsa non l’ho mai abbandonata; l’ho praticata quando e come mi andava: 2, a volte 3 sedute settimanali.
Ho comunque sempre cercato di mantenere il peso e di distribuire i lavori: lungo lento, sedute di ripetute in piano e in salita, corsa media e stretching.
Ho fatto sci da fondo, nuoto e bicicletta a voltaggio alternato.

Essendo un battitore libero, non dispongo di una società sportiva alle spalle, perciò mi sono mosso in autonomia. Ho telefonato a Vicenza, a Noventa, a Sandrigo. File d’attesa interminabili: non potevano visitarmi fino ad aprile. Alcune società, in vista della scadenza del certificato agonistico, che ha validità di un anno, si programmano mesi prima con i loro atleti. Da sprovveduto, mi sono trovato perciò in lotta contro il tempo per potermi iscrivere entro il 31 gennaio.

Per mia fortuna ho trovato un buco a Thiene, dove ho sostenuto la visita per l’idoneità lo scorso martedì 29.  Esame delle urine, spirometria, visita oculistica (il mio tallone d’Achille), visita cardiologica e prova da sforzo al cicloergometro. Il vostro anziano si è difeso bene. Il test prevede di pedalare su una cyclette con l’introduzione periodica di resistenze (la sensazione è quella di arrampicarsi fin sulla vetta del Cervino!) tali da portare lo sforzo verso la soglia alta della frequenza cardiaca massima.
Il vostro affezionatissimo è rimasto sul Golgota per una manciata di interminabili minuti, pilotato fino a 200/80 di pressione arteriosa e 148 battiti per minuto, pari all’85% della fc max.
Non sintomi. Non aritmie. Idoneo.

Costo della valutazione per un atleta privo di bonus derivanti da affiliazioni a società sportive: 83 Euro.
Un prezzo non irrilevante ma, mi si creda, è impagabile coltivare le proprie passioni, farlo in sicurezza e stare bene sia sul piano fisico che su quello psicologico.
Chi pratica regolarmente la corsa sa a cosa mi riferisco.

E così il vostro Maschio Adulto Solitario di 47 anni si è iscritto regolarmente, il giorno 30 gennaio, alla Maratona di Sant’Antonio.
Con oggi si apre l’ottava settimana su 18 di allenamenti. I sette giorni appena trascorsi sono stati impegnativi sul versante meteo. Ho dovuto fare i salti mortali per incassare gli allenamenti previsti. Sabato volevo fare un lunghissimo di 2 ore ma non è stato possibile. Pioveva molto intensamente.
Per fortuna ieri mattina era sereno. Sono partito alle 6; era ancora buio ma la temperatura era mite per quell’ora: 4°C. Molta umidità. Ho percorso la pista ciclabile della riviera berica, da Porta Monte fino a Costozza e ritorno, intascando le 2 ore e 10′ previsti.

Ecco il riepilogo:

7a settimana:

Lunedì: riposo
Martedì: corsa lenta 1 ora e 10′
Mercoledì: corsa media 45′
Giovedì: 40′ corsa lenta + 5 Km corsa media
Venerdì: 1 ora corsa lenta
Domenica: 2 ore e 10′ lunghissimo

La prossima volta vi parlo di scarpe. Promesso.

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1 risposta a Iscrizione in limine

  1. pungola scrive:

    oh cavoli che ignorante sono…pensavo che fare una maratona non costasse niente, mica conteggiavo l’iscrizione e il certificato! Ah ah! Aspetto il prossimo capitolo sulle scarpe e intanto in bocca al lupo!

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