Scrittura creativa – Scavare caverne intorno ai personaggi

London, Piccadilly Circus, England (1923)Rileggendo il titolo di questa lezione di scrittura creativa, ho come l’impressione di avvertire la vostra perplessità. Cosa vuol dire “scavare caverne intorno ai personaggi”? Potrebbe trattarsi di una metafora, invece mi riferisco a una “tecnica di scrittura”, un modo di trattare il flusso di coscienza, così come ve ne ho parlato la scorsa settimana. Vi avevo detto che la rivoluzione nella tecnica di rappresentazione dell’attività psichica si ha in special modo con due romanzi: Ulisse (1922) di Joyce e La signora Dalloway di Virginia Woolf (1925). È difficile eludere l’influenza che il romanzo di Joyce ha avuto sul lavoro di Virginia Woolf. La materia dei due libri presenta aspetti comuni, anche se lo stile è declinato in maniera del tutto personale da ciascuno dei due autori. Diciamo delle somiglianze: entrambi adottano le unità aristoteliche di tempo, di luogo e di azione, con una giornata e una città di riferimento: Dublino per Joyce; Londra per Woolf. Analoga è l’esperienza complessa e ambigua della città: da una parte una descrizione particolareggiata e riconoscibile, di sorprendente realismo; dall’altra l’esperienza soggettiva e trasfigurata della metropoli che diviene irreale e fantastica.

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