personaggioQuesta volta mi sono preso una bella gatta da pelare. Parlando di scrittura creativa, il personaggio sembra essere l’elemento che più è stato analizzato dalla critica. Non starò qui a farvi una rassegna degli studi (con buona pace di Propp e degli strutturalisti), ma cercherò di andare sul concreto. Chiediamoci, dunque, come scrittori e lettori: cosa rende veramente efficace un personaggio e come costruirlo con cognizione di causa?

Sono più che certo che dei (molti) libri di narrativa che avrete letto ricorderete di sicuro un personaggio più che lo stile del romanzo o alcune delle sue pagine particolarmente riuscite.Questo perché il personaggio ha “bucato” la pagina e si è insediato stabilmente nel vostro immaginario. Ci sono personaggi che hanno dato nome ai romanzi che li vedono come protagonisti: Anna KareninaMadame BovaryDavid CopperfieldEmmaIl giovane Holden,Martin Eden. Potremmo pensare a La versione di Barney priva di Barney Panofsky? O Moby Dick senza il capitano Achab? Per non dire dei comprimari: cosa ce ne faremmo di un Don Chisciotte orfano di Sancho Panza, di Sherlock Holmes monco del dottor Watson o di Batman senza Robin?

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