Scrittura creativa_La revisioneUltimato un racconto o un romanzo? È il momento dellarevisione, quello in cui la scrittura creativa diventa (ri)scrittura creativa. Sembra uno slogan: lapidario, semplice da ricordare. E invece, prima di tutto, è una verità inoppugnabile. Non si parla molto direvisione del testo nei manuali di narratologia; ci si focalizza su singoli aspetti tecnici, specialmente di tipo linguistico; non è facile reperire supporti teorici. Molto è lasciato al “fare”, all’esperienza individuale, perciò vi esorto a prendere le mie indicazioni come qualcosa di non strutturato ma comunque (spero) utile a suggerirvi un possibile percorso – che potreste personalizzare secondo le vostre esigenze – nell’arduo e insidioso compito di limare il vostro script. Anche nella prospettiva (perché no?) di concretizzarlo in una futura proposta editoriale.

Prima di tutto intendiamoci sui termini: revisione è diverso da editing. Parliamo comunque di processi imparentati tra loro, ma attuerete una revisione sui vostri testi, mentre l’editing è un intervento eseguito su testi altrui. Il vostro scritto potete stravolgerlo, amputarlo o dilatarlo come vi aggrada, per capirci. Su un testo diverso dal vostro dovete invece suggerire integrazioni, modifiche, tagli e spostamenti nel rispetto del registro adottato e dello stile del suo autore, frenando in voi possibili “invasioni di campo”, nonché l’impulso a coartare l’autore con le vostre “visioni” dell’opera.

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