“Satyricon 2.0” di Gian Mario Villalta: da Priapo al dio denaro

(fonte Sul Romanzo)

di Stefano Fornaro

gianmario_villalta_satyricon_2.0Satyricon 2.0 è il nuovissimo romanzo di Gian Mario Villalta, edito perMondadori nel settembre di quest’anno. Nell’intervista al «Messaggero Veneto», rilasciata per l’esattezza il giorno 8 settembre, lo stesso autore identifica i due termini di paragone con cui confrontare il suo romanzo:il Satyricon del latino Petronio e il film del regista Fellini. Come si può classificare invece quello di Villalta? Un testo in parte lontano dal suo modello classico, ma al contempo speculare riguardo alcuni sviluppi della trama e la caratterizzazione dei personaggi.

Petronio sceglie tre protagonisti (EncolpioAscilto e Gitone), legati fra loro da un ambiguo triangolo amoroso. Gli altri personaggi del romanzo – altrimenti dettofabula milesia – sono poeti come Eumolpo, pervertiti mercanti come Lica, sacerdotesse corrotte come Quartilla e il celebre liberto arricchito Trimalcione. Tutte figure impossibili da pensare o riprodurre in un testo del duemila, a meno che non si decida anacronisticamente di delinearlo in un mondo scomparso nell’età giulio-claudia. Così Villalta opta per un triangolo studentesco, dove l’amore è quello puro della giovane coppia Lucia e Giuseppe, cui si affiancano l’amico omosessuale Giorgio e il professor Michele Colot, tracotante e spendaccione. Si potrebbe parlare quasi di un quadrilatero che nasce in una università del Nordest italiano. Michele è un lodato insegnante di lettere, sempre smanioso di raggiungere un lodevole riconoscimento, seppure sia già considerato un dio nel suo istituto per la fama che lo contraddistingue e la pubblicazione di celebri articoli. Nonostante questo, fuori dal mondo universitario è un anonimo qualunque. Gli altri personaggi sono tratti dal mondo scolastico, ma figurano anche persone indaffarate in faccende losche come Guerrinoni, proprietario di un negozio d’antiquariato. Uomini d’oggi, potremmo dire.

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