(fonte: tellusfolio.it)

Vi segnalo questo interessante libro di Lucia Genga con la prefazione di Beppino Englaro, edito da Booksalad

(recensione a cura di Patrizia Garofalo)

Respiravo con il tuo ritmo, volevo cogliere il tuo ultimo respiro, sapevo che quello era mio, volevo esserci a rimetterti idealmente dentro di me, come un alito vitale, un parto alla rovescia”

 

La ballata di CorinnaUn libro a quattro mani, madre e figlia che nel loro viversi quotidiano scendono a patti con il dolore. Fermano ogni momento di un lungo percorso in cui morte e vita si alternano tra speranze e disillusioni, luci e abissi, volti, incontri, viaggi, sorrisi, amore e lacrime.

Precipita il respiro nel leggere in un orrido oscuro dove il dolore alcune volte perde la dimensione umana del sopportare e diventa urlo e lacerazione; parole di sguardi complici di madre e figlia che sanno ma comunque sperano e nella speranza riescono a godere di nuove nascite, di amici sinceri, di gesti d’amore come quelli dei nonni di Corinna e con forza abbattono muri di indifferenza, medici dubbiosi, la burocrazia che annienta la persona. Spesso ci coglie la dolcezza con quale Lucia e Corinna vengono accolte nelle cliniche, nelle lunghe ospedalizzazioni per ritrovarsi poi a girare nelle bellezze di Parigi e trovarci la loro anima, il pulsare dei loro corpi negli abbracci che ricostituiscono sempre nuove parole da confidarsi e scrivere insieme nella ballata a più voci fissata sulla pagina come un lacerto di pelle salvato ad un saccheggio profanatore. Alle immagini rapide, confuse, poco personalizzate delle stanzette d’ospedale, il viaggiare, vedere le bellezze delle città lo colgo intensamente nell’anima come una ballata, di figure leggere che sembrano volare sopra il dolore che alita vita negli incontri con i fratelli, nella casa che Corinna ama, nei giochi con i fratelli, nell’amore per suo padre, nella figura dolcissima di suo marito mai assente. Spesso in disparte però come volesse essere chiamato. «[…] la tua vita scorre. Corri più veloce che puoi, metti le ali ai tuoi piedi e assapora il tuo momento. Sfuggi al bombardamento degli eventi. La tua vita corre, la tua vita rotola, corri avanti e tendi le mani. Afferra più felicità che puoi, non lasciarla andar via».

Continua a leggere

Share Button