Invitiamo i giovani a leggere: Iva al 4% sugli e-book come per i libri cartacei

(fonte: change.org)

diretta a Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan

promossa da Enzo Stefan (Italia)

e-book

Gli italiani sono dei pessimi lettori, eppure incentivare l’editoria digitale potrebbe aiutarci a migliorare: esattamente il contrario di quello che accade.

Dal prossimo 1° gennaio 2015 entrerà in vigore la Direttiva Europea 11/2006 che tende ad armonizzare tra gli Stati dell’Unione l’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto, IVA, allo scopo di evitare la concorrenza fiscale. Principio senza dubbio giusto ma che rischia di venire applicato in maniera assurda nel campo dell’editoria. Infatti nel caso dei libri cartacei continuerà a venire applicata l’aliquota agevolata dal 4% mentre nel caso dei libri elettronici, gli e-book, l’aliquota sarebbe quella normale del 22%.

Sinora la maggiore azienda venditrice di e-book, avendo sede in Lussemburgo, applica l’aliquota del 3%.

Con le nuove norme verrebbe applicata quella ordinaria italiana, al 22%; ci troveremmo nella situazione paradossale in cui lo stesso “prodotto” verrebbe tassato in due modi diversi a seconda del supporto su cui si trova.

Continua a leggere

Share Button
Questa voce è stata pubblicata in attualità, casi miei, comunicati stampa, rassegna stampa, segnalazioni e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.