(fonte: runningitalia.it)

di Salvatore Pisana

cardiofrequenzimetroUn fattore fondamentale della preparazione è capire a quale velocità bisogna correre. Spesso la velocità viene determinata con calcoli che si basano sui tempi ottenuti tramite test o gare, magari cercando di migliorare di volta in volta la prestazione ottenuta la settimana precedente nel medesimo allenamento. Ogni allenamento, che si svolge dal lento al lungo al collinare, dovrebbe essere svolto ad una intensità che permette di sviluppare al meglio le componenti che ci stiamo prefissando e per poter determinare il reale carico interno o sforzo abbiamo un importante mezzo oggettivo che è il cardiofrequenzimetro.

Questo strumento ci permette di monitorare la frequenza cardiaca e di capire se l’intensità del lavoro che stiamo svolgendo è corretta per il tipo di allenamento che ci siamo prefissati. L’utilizzo della frequenza cardiaca fine a se stessa senza aver prima effettuato un test di valutazione è limitante. Per esempio, la corsa a 165 bpm (battiti per minuto) per alcuni soggetti può rappresentare il fondo lento mentre per altri il medio e per altri ancora la potenza aerobica.

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