Patrizia Garofalo. Io sono anaffettivo.

di Patrizia Garofalo

(fonte: tellusfolio.it)

Anaffettivo2015MorbegnoCompagnia teatrale “Gente Assurda”, sceneggiatura e regia Gianluca Moiser

“Il riso chiede una sorta di sospensione del legame di simpatia che ci lega a colui di cui ridiamo”
(Bergson, Il riso)

La preparazione della scena avviene al momento, montata quasi per caso, improvvisata; un bancone di quelli da bar, gli sgabelli alti e strane scatole di cui è sconosciuto il contenuto, gli attori indossano pantaloni neri e maglietta bianca con la scritta “IO SONO ANAFFETTIVO”. Le luci solo e sempre sul personaggio, sull’attore, sull’uomo e sulla donna, sul volto in particolare, quasi ad uno specchio che trattenga luce e verità. E, dall’incipit: “Malgrado le apparenze non sono uno di voi” al finale: “Io non ci casco, io sono an-naf-fet-ti-vo”, la tensione attoriale è alta, mentire non è facile e far ridere ancora meno. Eppure ci si diverte, si ride e di gusto ad una realtà denunciata sottoriga dalla serietà dei protagonisti fortunatamente affetti dai non-affetti “… Continua a leggere

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WE ART! al Cantiere Barche 14 di Vicenza

Esposizione d’ Arte Contemporanea degli artisti selezionati dal Concorso We Art.

Il 17 gennaio 2015 gli spazi espositivi di Cantiere Barche 14, in pieno centro storico a Vicenza, ospiteranno una mostra collettiva che vede come protagonisti gli artisti selezionati dalla giuria di We Art, concorso dedicato alle arti contemporanee organizzato da No Title Gallery.

unnamedCon questo contest, lanciato il primo settembre scorso, l’associazione culturale
veneziana, in partnership con L’identità aumentata e Festival dell’Immaginario, ha
voluto promuovere e valorizzare l’arte in tutte le sue sfaccettature più contemporanee,
suddividendole idealmente in quattro macro categorie: Pittura Grafica e Street Art,
Scultura e Installazione, Fotografia e Video.
I numerosi partecipanti, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, hanno quindi avuto la
possibilità di scegliere la “sezione” del concorso a loro più affine e darne, con l’invio di un massimo di tre opere, la propria personale interpretazione.
Al termine del bando, il 30 novembre scorso, sei giurati esperti (Amedeo Gheller Mercat per la parte dedicata alla Pittura Grafica e Street Art, Paola Natalia Pepa e Silvia Andreatta per la Scultura e Installazione, Massimiliano Boschini per la Fotografia e Filippo Lorenzin per la Video Arte) hanno valutato il lavoro degli artisti e hanno selezionato i migliori: Stefano Bonazzi, Marta Dal Sasso, Ana Devora, Federico Fusetti, Giulia Magagnini, Li Chen, Lorenzini Anna, Palombini Lorenzo, Pontremoli Valeria, Walter Ronzani, Davide Sgambaro, Fabio Valerio Tibollo, Cristiano Vettore, Annalisa Zegna.

L’inaugurazione di We Art è prevista alle ore 18 di sabato 17 gennaio 2015 presso
Cantiere Barche 14, Stradella Barche 14 Vicenza. L’ingresso è gratuito. La mostra durerà fino al primo febbraio 2015.

Orari Apertura mostra: dal giovedì alla domenica dalle 15:00 alle 19:00

Leggi la locandina: qui

Sito: http://www.notitlegallery.com/homepage/eventi/we-art-esposizione/

Facebook: https://www.facebook.com/events/1530417643888330/

A cura di: Amedeo Gheller Del Mercat, Massimiliano Boschini, Silvia Andreatta, Paola Natalia Pepa e Filippo Lorenzin.
Prodotta da: No Title Gallery
In collaborazione con: Cantiere barche 14
In partnership con L’identità aumentata, Festival dell’Immaginario.
Allestimento: Ae Plus
Media Partner: HoodooH Snc
Referente del progetto: Ester Baruffaldi.
Grafica a cura di: Carla Daniela Pepa.
Per maggiori informazioni: No Title Gallery – Hoodooh Snc – info@hoodooh.com

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Impedire la distruzione del paesaggio palladiano di Vicenza

La Rotonda_VicenzaOggi vi vorrei mettere al corrente di una petizione che ho firmato e che vi invito a prendere in seria considerazione:

(fonte: change.org)

Diretta a Segreteria particolare del Ministro Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, on. Dario Franceschini

Questa petizione sarà consegnata a:

Segreteria particolare del Ministro

Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, on. Dario Franceschini

Impedisca la distruzione del paesaggio palladiano di Vicenza

All’ on. Dario Franceschini

Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo

 

Illustre Ministro,

Per la seconda volta in pochi mesi, gli uffici centrali dell’UNESCO (Parigi) e quelli del Ministero dei beni, attività culturali e turismo (MIBACT – Ufficio UNESCO), sono stati interpellati e sollecitati affinché si esprimessero sulla compatibilità e sugli impatti di due diversi progetti, entrambi autorizzati dall’Amministrazione comunale di Vicenza.

Il primo, relativo alla costruzione (purtroppo già ampiamente avvenuta) di un complesso edilizio multifunzionale nell’area di Borgo Berga, una lingua di terra compresa tra due fiumi, a ridosso del centro storico e a poche centinaia di metri dall’emblema dell’architettura palladiana, la villa La Rotonda e ancor più vicino alla Villa Valmarana ai Nani, nota al mondo per i suoi meravigliosi affreschi di Giambattista e Giandomenico Tiepolo.

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Pubblico e privato insieme per restaurare il corredo della tomba etrusca di Sferracavallo di Norcia

COMUNICATO STAMPA

(fonte: over-log.it)

Pubblico e privato insieme per restaurare il corredo della tomba etrusca di Sferracavallo di Norcia: tra i finanziatori anche l’azienda friulana Overlog

I reperti saranno presentati domenica 7 dicembre al Museo nazionale etrusco di Viterbo

Rocca-AlbornozÈ grazie alla sinergia tra pubblico e privato che i reperti della tomba etrusca di Sferracavallo di Norcia hanno potuto essere restaurati. Domenica 7 dicembre alle 10.30 al Museo nazionale etrusco alla Rocca Albornoz a Viterbo si terrà la presentazione ufficiale del corredo, rinvenuto nel 2013. Tra i finanziatori, c’è anche la friulana Overlog, azienda che si occupa di sofisticati software per la logistica. L’impresa è infatti una dei componenti di Sostratos, trust di scopo nata per sostenere il progetto San Cerbone, diretto dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, che ha l’obiettivo di recuperare e salvaguardare il patrimonio etrusco. Continua a leggere

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Il sale della terra, il film su Salgado

(fonte: insideart.eu)

Wim Wenders e Sebastião Salgado.

Wim Wenders e Sebastião Salgado.

In concomitanza con la chiusura della mostra di Sebastião Salgado a palazzo della Ragione a Milano, arriva nelle sale Il sale della terra, l’ultimo lungometraggio di Wim Wenders, dedicato alla vita e al lavoro del fotografo, realizzato in collaborazione con e co-firmato da da Juliano Ribeiro, figlio di Sebastião. Un film che ha portato via al regista tedesco tempo ed energie, più di quanto inizialmente avesse previsto: «L’aspetto del tempo è fondamentale in quest’avventura. C’è una tale profondità nei lavori di Salgado che ha reso impossibile realizzare il film in tempi brevi», ha spiegato Wenders durante il suo intervento all’Auditorium per il festival del Film di Roma, dov’è stato presentato alcune settimane fa. Un intreccio tra viaggio e fotografia, un viaggio in bianco e nero tra Amazzonia, Congo, Indonesia, Nuova Guinea, Antartide, Cile e Siberia, con la volontà di documentare la bellezza e gli orrori della nostra umanità. Ogni foto è un pezzo di tempo e un pezzo di vita, parla di chi è fotografato ma anche di chi le fotografie le fa. Così Wenders nel suo documentario sfida se stesso trasformando delle fotografie in un film, nel tentativo di trasmetterci la stessa emozione da lui provata la prima volta con Salgado: «Quasi un quarto di secolo fa avevo comprato due stampe di un fotografo di cui non conoscevo bene il nome. Le avevo appese sopra la mia scrivania, e sentivo che quelle due foto mi parlavano. Da allora, il nome di Salgado mi è diventato familiare».

 

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