Carollo e della Rovere presentano i loro “dialoghi”

COMUNICATO STAMPA

Presentazione di “Dialogo con Enrico Palandri” e “Dialogo con Gian Mario Villalta” (Edizioni Saecula)

GIOVEDI’ 17 MARZO alle ORE 20:45

Presso la Bottega UNICOMONDO ALTROMERCATO,
Contrà della Catena, 21 (PIAZZA ERBE), Vicenza
tel.: 0444.545586

Presentazione dei due volumi


Dialogo con Gian Mario Villalta
, Edizioni Saecula 2015,
di Alberto Carollo


Dialogo con Enrico Palandri
, Edizioni Saecula 2015,
di Alberto della Rovere
INGRESSO LIBERO
Saranno presenti Alberto Carollo e Alberto della Rovere

Con i dialoghi con Enrico Palandri e Gian Mario Villalta, Edizioni Saecula inaugura una nuova collana intitolata Di storie in Storia. Nessuno testimonia per il testimone che si configura come una raccolta di “incontri” con scrittori e storici disposti a svelarsi e a raccontare il loro modo di situarsi nell’epoca in cui vivono, secondo un percorso che raccorda fili tematici, ramificandosi in molteplici ambiti, lontano da etichette letterarie e periodizzazioni forzate.

La collana è coordinata da Alberto della Rovere, che ha organizzato incontri e condotto dialoghi a numerose manifestazioni, fra cui Ottobre piovono libri, Forum nazionale del libro e della promozione della lettura, Pavese Festival. E’ inoltre componente della Casa delle parole.

Gli autori a cui sono dedicati i primi due volumi sono Enrico Palandri e Gian Mario Villalta.

 

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Eravamo tutti figli suoi

Comunicato stampa

Eravamo-tutti-figli-suoiVenerdì 11 marzo 2016 – h. 21:00

presso il

Vicenza Time Café

Ingresso libero

 

Canzoni e letture di Tiberio Bicego e Lorenzo Bocchese.

Intervistata al VITC da Alessandro Scandale, la scledense Maria Facci propone ai suoi lettori il suo più recente “Eravamo tutti figli suoi” (Edizioni Biblioteca dell’Immagine), una storia di sentimenti, disagi e passioni di una famiglia vicentina le cui vicende si sono intrecciate nella prima metà del secolo scorso con quelle del nostro Paese. Un romanzo vivo, passionale, ispirato a una storia vera, per riscoprire cosa è stato il Veneto famigliare del Novecento. La storia di una famiglia operaia che, come migliaia d’altre famiglie, parte alla ricerca di una terra e di un futuro migliore. Sono anni di avventure e difficoltà, con il padre che si dedica quasi esclusivamente alla sua passione per la musica mentre i figli, ancora piccoli, lavoreranno in un cotonificio. Finché la madre, stanca di quella vita tribolata e delle assenze del marito, decide di tornare in Italia sola, con i sei figli.

Qui la locandina dell’evento

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Lo sguardo del lupo

Comunicato stampa

Per chi è in zona Vicenza vi segnalo un interessante incontro con lo scrittore Giancarlo Ferron

Venerdì 4 marzo alle ore 20.30 presso Sala Celotto (primo piano Centro Sociale) di Nanto (VI) l’autore Giancarlo Ferron presenterà il suo nuovo libro di grande attualità dal titolo “Lo sguardo del lupo” (Edizioni Biblioteca dell’Immagine). L’ingresso è gratuito.

Lo sguardo del lupo_Giancarlo FerronRitorno alla Natura

Se sei amico dei lupi

accetti il fatto che i lupi uccidono.

Se ammiri la forza del predatore

Ami la preda che si salva

e quella che muore.

Se ami il lupo, ami la bellezza,

la foresta la notte, il vento

e il silenzio.

Se ami i lupi, ami la Terra.

 

 

Un romanzo per raccontare

Di una montagna abitata dai lupi,

di una ragazza e di un uomo

che riscoprono assieme

la Natura selvaggia.

 

 

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Dialogo con Gian Mario Villalta su Lankelot

Dialogo con Gian Mario VillaltaRingrazio sentitamente Marina Monego per la bella recensione al mio libro apparsa sul portale Lankelot.eu:

Non conoscevo molto di Gian Mario Villalta, credo di aver visto il suo nome nelle locandine di Pordenonelegge qualche tempo fa, poi di sorpresa Alberto Carollo mi ha proposto il suo libro-intervista.

Il Dialogo con Villalta si colloca nell’ambito di una collana nata nel 2015 e coordinata da Alberto Della Rovere, intitolata Di storie in Storia – nessuno testimonia per il testimone e si articola in una serie di dialoghi con scrittori e storici disposti a raccontare di sé, della propria poetica o dei propri studi, delle proprie osservazioni riguardo il contesto in cui vivono. Niente minuetti accademici, piuttosto una chiacchierata come tra amici che si svelano reciprocamente e si confrontano con correttezza e civiltà. Un atteggiamento di cui c’è estremo bisogno in questi tempi.

Continua a leggere su Lankelot.eu

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Pier Paolo Pasolini, «La sua morte è un drammatico, disperato rapporto con la madre»

La mia intervista a Nico Naldini, apparsa in Sul Romanzo il 02/11/2015, nella ricorrenza della scomparsa dello scrittore e regista.

pier_paolo_pasolini_la_sua_morte_e_un_drammatico_disperato_rapporto_con_la_madreIn occasione dei 40 anni della scomparsa di Pier Paolo Pasolini, abbiamo provato a delineare, insieme a Nico Naldini, un quadro dai contorni più nitidi di quei giorni terribili seguiti alla tragica morte dello scrittore e regista, che sconvolse e divise l’Italia dell’epoca.

Nelle parole di Naldini affiora, ancora viva e pulsante, la forte emozione per la perdita del cugino che tanto ammirava e ch’era per lui un modello di riferimento, la partecipe vicinanza alla madre, devastata dal dolore, e l’ossessione degli amici e dei collaboratori a lui più vicini, propensi a ordire la tesi di un complotto, di una vendetta nei confronti di un intellettuale considerato “scomodo” per la radicalità del suo giudizio nei confronti della società borghese e capitalista.

Scrittore, regista e poeta in lingua italiana e dialetto friulano, originario di Casarsa della Delizia (UD), Naldini ha collaborato alla realizzazione di tutti i film di Pasolini e, dopo la sua morte, ha contribuito a conservarne la memoria, curando molte pubblicazioni sulla sua figura.

Nell’anno del quarantennale della morte di Pier Paolo Pasolini, Guanda propone in catalogo diversi testi dedicati alla sua figura, molti dei quali curati da lei. Mi riferisco a Un paese di temporali e primule, che racchiude l’esperienza friulana di Pasolini, ma anche Romàns, una silloge di alcuni scritti del giovane Pasolini e, con Francesco Zambon, la curatela di Poesie scelte. Soffermiamoci sul suo Breve vita di Pasolini: una precedente versione di questo libro era uscita nel 2000 presso le edizioni Bietti. Le chiedo come ha lavorato a questa nuova edizione, cosa ha deciso di integrare/ampliare e dove intenderebbe soffermare l’attenzione del lettore nella ricorrenza dei 40 anni? Continua a leggere

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