Il blog di Alberto Carollo
Lettura, scrittura e quant'altro. E ci faremo pure i casi miei…

CAT | auguri

(30-31 dicembre 2011-1 gennaio 2012)

tetto d'oro - Innsbruck

Innsbruck - il tettuccio d'oro - foto da web

Il villaggio turistico Natterer See si trova sulla riva dell’omonimo lago, a 7 chilometri dalla rinomata città tirolese. È qui che abbiamo deciso di fare tappa per il nostro Capodanno austriaco. Il Natterer è stato una vera sorpresa: più di 200 piazzole incastonate nella campagna, con intorno una maestosa cornice di picchi innevati. Un edificio dal profilo architettonico minimal-chic, con tetto a pannelli solari, ospita la hall e i servizi, veramente all’avanguardia, tanto da meritarsi l’eccellenza delle cinque stelle. Impianti sanitari dal design essenziale quanto futuribile, arredi congegnati per le famiglie, con una particolare attenzione all’igiene dei più piccoli; un padiglione per le docce che ospita una ricca collezione di miniature di camper, caravan e roulotte multicolori, da Lego a Walt Disney. Una terrazza panoramica, un bar bistrot, wc e lavatoi stoviglie con la filodiffusione; una biblioteca e un market per ogni esigenza basilare. (continua…)

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G-sala dei ghiacci

Govone, la sala dei ghiacci

Il ponte dell’Immacolata l’abbiamo trascorso a Govone, sulle colline del Roero, tra Cuneo ed Asti. Una bella trasferta (tre ore e mezzo d’autostrada, partenza da Vicenza venerdì 9 dicembre nel pomeriggio) per immergerci in una gradevole atmosfera natalizia. Mancava solo la neve; peccato per le temperature: colonnina del mercurio ancora alta rispetto alla media stagionale. (continua…)

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apr/11

30

Il primo maggio della destra

Area sosta camper di Piancavallo

Capodanno en plein air, come piace a noi.
Avendo a disposizione qualche giorno di riposo, per finire l’anno in bellezza abbiamo optato per la neve. Allestito il camper di tutto punto siamo partiti con la mia piccola tribù il 29 dicembre scorso: destinazione Piancavallo (Pordenone), sulle dolomiti friulane. (continua…)

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Uno dei miei film di culto è senz’altro Smoke (U.S.A., 1995), diretto da Wayne Wang. Soggetto e sceneggiatura sono stati scritti da Paul Auster, da sempre uno dei miei scrittori di riferimento per la capacità di tessere storie da cui fioriscono altre storie, partendo da fatti minimi, piccoli/grandi eventi del quotidiano che potrebbero capitare a noi o al nostro vicino di pianerottolo e che acquistano risalto e spessore nel porre al centro della narrazione l’uomo e le sfide che la vita gli riserva, le relazioni, il trascorrere del tempo, la vecchiaia e la morte, le occasioni perdute e via discorrendo.

Il film racconta le vicende, gli incontri e le amicizie che nascono nella tabaccheria di Auggie Wren, interpretato da un magistrale Harvey Keitel, nel cuore di Brooklyn. Il cast comprende anche un attore del calibro di Willam Hurt, nel ruolo dello scrittore Paul Benjamin, che dopo la morte dell’amatissima moglie non riesce più a scrivere; e ancora Forest Whitaker e Ashley Judd.

La pellicola termina con uno struggente racconto di Natale che Auggie regala a Benjamin (e in effetti la trama nasce proprio da un racconto di Paul Auster, intitolato Il racconto di Natale di Auggie Wren pubblicato sul The New York Times nel Natale del 1990).

Vi ripropongo qui la scena come un personale biglietto d’auguri a tutti coloro che mi hanno seguito e dimostrato amicizia nella vita, in queste pagine virtuali e in quelle di carta. Grazie e Auguri. Trascorrete delle serene Festività con coloro che amate.

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Tema originale devolux.org adattamento D. Longo