CAT | casi miei
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Lanerossi Vicenza
3 Comments | Posted by alberto in casi miei, libri che ho letto, recensioni
Moreno de Munari, Lanerossi Vicenza (La Serenissima, pp. 143, € 15,00, ISBN 9-788875-260798)
Con Moreno De Munari abbiamo diverse cose in comune: siamo entrambi vicentini, figli dell’alluvione (classe 1966), siamo colleghi e amici, siamo padri di famiglia con prole in tenera età. Diversamente da lui non condivido la passione per il pallone; è anzi paradossale che sia qui a redigere delle note su un libro che parla di calcio. Eppure, complice l’amicizia (ora so qualcosa di più della tua storia, Moreno!) ho letto tutto d’un fiato e con piacere questo Lanerossi Vicenza, “il racconto che ogni tifoso biancorosso vorrebbe leggere”. Il Vicenza Calcio è la maggiore società calcistica in città, fondata nel 1902. E’ fra le squadre italiane che hanno giocato il maggior numero di campionati di Serie A: 36 di cui 20 consecutivi tra il 1955 e il 1975. Gli appassionati ricorderanno, fra i migliori piazzamenti, la finalissima del 1911 e il titolo di vice campione d’Italia del 1978, la coppa Italia del 1997 e la semifinale della Coppa delle Coppe nel 1998. Il Vicenza ha dato i natali a due campioni che hanno vinto il Pallone d’Oro: Paolo Rossi e Roberto Baggio. Scusate se è poco. (continua…)
Meno uno. Comincia il conto alla rovescia e anche per quest’anno si rientra dalla villeggiatura. Una vacanza intrigante e inaspettata, per certi versi. Avendo dei bimbi piccoli si è cercato, negli ultimi anni, di portarli al mare per ovvi motivi. Comodi litorali venetici per famiglie: Jesolo, Bibione. O tranquille spiagge della riviera romagnola: Bellaria, Igea marina. Quest’anno, invece, abbiamo optato per un appartamento nel Delta del Po, area che io e Sabrina avevamo già avuto modo di sondare nei nostri pellegrinaggi cicloturistici – prima dell’arrivo della prole – e che ci aveva affascinato per la sua singolarità. (continua…)
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Torino
10 Comments | Posted by alberto in CaRtaCaNta, casi miei, doppio ritratto, editoria, presentazioni, segnalazioni

Da sinistra: Gian Paolo Grattarola, Gianluca Ferrara et moi. Presentazione di "Doppio ritratto", Torino, 15 maggio 2010
Al Salone del Libro c’ero stato qualche anno fa, da visitatore. Stavolta l’occasione era ben diversa: entrare al Lingotto come autore è un’emozione singolare e con la consueta sobrietà che mi contraddistingue ho cercato di assaporare ogni momento, per quanto mi è stato possibile.
La mia è stata una “toccata e fuga”, nel senso che per vari impegni la mia trasferta sabauda si è limitata a una singola giornata, il sabato 15.
Ho preso un treno da Vicenza alle 7.00, con cambio a Milano, attesa di un’ora e più (una ventina di minuti di ritardo) e di nuovo in sella alla volta di Torino, dove ho messo piede in stazione dopo le 11. Ero in compagnia dell’amica e redattrice di CaRtaCaNta Aurora Dal Maso. Abbiamo ingannato l’attesa conversando amabilmente di libri, delle nostre faccende e dei prossimi autori che inviteremo in città con l’associazione. La sera prima avevamo avuto il piacere di incontrare Gabriele Dadati col suo Il libro nero del mondo – e chi non c’era alla Quarto potere si è perduto qualcosa – gradito viatico alla giornata dedicata al Salone. (continua…)
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La malinconia di Beppino Englaro
6 Comments | Posted by alberto in CaRtaCaNta, casi miei, interviste, libri che ho letto, presentazioni
Per noi di CaRtaCaNta è stato un privilegio e una grande lezione di civiltà, di giustizia e di umanità l’aver conosciuto di persona Beppino Englaro lo scorso venerdì 30 aprile, invitato dall’associazione in città per presentare il suo “La vita senza limiti. La morte di Eluana in uno stato di diritto” (Rizzoli, 2009), scritto con Adriana Pannitteri. L’incontro si è tenuto alla libreria Quarto potere; ha introdotto con parole commosse e partecipi la poetessa e critico letterario Patrizia Garofalo, che già aveva scritto alcuni interventi in proposito; per esempio QUI.
La vicenda di Eluana, morta il 9 febbraio 2009 dopo 6233 giorni in “stato vegetativo irreversibile” ha scosso e diviso l’opinione pubblica, costituendo una sorta di spartiacque. Il dialogo sui temi di fine vita, eutanasia e testamento biologico sono usciti dalle aule accademiche e dalle consulte di bioetica per tormentare l’animo dei benpensanti e indurre alla riflessione l’uomo della strada. Questo lo dobbiamo pure alla tenacia, alla volontà e alla forza di questo padre-coraggio che non si è mai arreso, che ha combattuto e combatte tuttora la sua battaglia contro l’accanimento ideologico di una parte della politica, delle gerarchie ecclesiastiche e di quei cittadini che si sono trincerati nei dogmi coi quali sono cresciuti, per paura del confronto. (continua…)
Ci sono giornate, nella vita di ognuno di noi, che si imprimono indelebili nella memoria per una serie di eventi di diverso segno e rilevanza. Ebbene, per quanto mi riguarda, non dimenticherò facilmente quanto mi è accaduto lo scorso 9 aprile. Dopo un paio di appuntamenti mancati col corriere SDA incaricato di consegnare i pacchi con le copie del mio libro fresco di stampa (acquistate per le mie presentazioni), mi ero premurato di fornire loro il mio cellulare – qualora avessero tentato una ulteriore consegna e non fossi stato in casa.
Vicenza, 9 aprile, ore 10: trilla il campanello (Eureka! Cominciavo a temere di soffrire della sindrome di Ladyhawke, sapete, quel film romantico anni ’80 con Rutger Hauer e Michelle Pfeiffer dove due amanti sono destinati a non incontrarsi mai).
L’autista mi scarica di fronte al portone cinque colli con quaranta libri ciascuno. Mi sarebbe stato utile un muletto o una carriola ma la cultura è anche fatica e perciò mi sono sobbarcato il sasso di Sisifo sulla groppa e ho portato gli scatoloni nell’interrato. (continua…)



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