A proposito di Claire

van gogh eglise auvers

Vincent Van Gogh, "L'église d'Auvers-sur-Oise", 1890, olio su tela, 94 x 74 cm. Musee d'Orsay, Parigi

Ricordate il racconto in due movimenti Parigi, 1970: Claire a firma Franco Seculin pubblicato in questo blog qualche settimana fa? Potete leggere qui la prima parte e qui la seconda.

Sono onorato di poter riportare in queste pagine la lettura e le riflessioni di Ivano Menso (lo conoscerete a breve) sul lavoro di Franco e di aver contribuito ad essere il tramite di uno scambio intellettualmente proficuo.
Davvero formidabile quel che Ivano riesce ad estrapolare dal racconto. Si evidenzia una sensibilità e una cultura non comuni. Un vero e proprio maestro di “Letterature comparate”. Riporto lo scritto in versione integrale; non è possibile tagliarlo perché è una progressione incalzante del pensiero modulata sulle suggestioni che propone la scrittura di Franco Seculin. Buona lettura. Continua a leggere

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Parigi 1970: Claire (seconda parte)

di Franco Seculin

Franco Seculin

Franco Seculin

Col sorriso sulle labbra e una lattina di coca cola venne a sedersi accanto a me su una panchina di ferro, dipinta (dato il luogo) di verde scuro, assai scomoda ma che consentiva una qual certa intimità.
«Allora Paolo,vuoi un sorso di coca? Il mio “orgasmo” ti ha messo in imbarazzo? Spiegami cosa ti ha infastidito, davvero… ci tengo. Nessuna formalità a separarci.»
Presi la lattina e continuai: «Mia incantevole fanciulla sei mai stata ad un concerto? Musica seria, importante, non chitarre sparate in mezzo a diecimila persone. Mai sentito nominare Rachmaninov, un pianista russo, il concerto per pianoforte e orchestra numero due?»
«Sììììì…. dum dum dum dum… tara… tara tarararata e poi c’è l’orchestra che suona. Questo lo conosco è la musica del film di Marylin Monroe. Da sballo: anche lui piace tanto a mio padre.»
«Ci siamo Claire: mai stata a un concerto di pianoforte?»
«Beh sì, forse era di Beethoven, a teatro, e allora?»
«Allora immagina un salone con tanto di pubblico in religioso silenzio, anche i colpi di tosse sono banditi. L’orchestra predisposta ad arco e il pianista seduto davanti allo strumento che attende il gesto del direttore per appoggiare le dita sulla tastiera e iniziare, da solo, a suonare quello che tu hai canticchiato, con buona intonazione devo dire. Un attimo di terribile, agognata, attesa e poi via la musica si espande nello spazio e lo colora di sentimento, di qualcosa di indicibile e una voce , la tua, da una poltrona di fila rompe quell’incantesimo: ‘Impossibile, vraiment fou, da orgasmo!’ Continua a leggere

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Parigi 1970: Claire (prima parte)

di Franco Seculin

per Cigale

van gogh eglise auvers

Vincent Van Gogh, "L'église d'Auvers-sur-Oise", 1890, olio su tela, 94 x 74 cm. Musee d'Orsay, Parigi

Non fu per caso che ancora una volta il mio attaccamento alla purezza  di un linguaggio musicale, si trattasse non solo di suoni ma anche di parole sussurrate o cantate in una qualunque lingua del mondo, fosse la causa  di un incidente di percorso, se pure piacevole, nel mio vagare da  un capo all’altro di una splendida Parigi  di mezza estate. Perchè il seguito sia più comprensibile dirò che, dando per scontato che quello musicale sia considerato un linguaggio universale, mi va spesso di estendere l’infinita gamma dei suoni ottenibile con le dodici note canoniche a quello che altrettanto si ottiene con i caratteri di un qualsiasi alfabeto o con la mescola dei colori di cui la natura ci ha dotato in abbondanza e dei quali  un uso pittorico sapiente ha contribuito alla creazione di capolavori che superano o eguagliano la realtà. Pertanto anche la vista di un’opera pittorica coinvolge il mio udito, come del resto accade quando ascoltando un brano musicale ho la netta sensazione di vedere immagini più o meno corrispondenti alla realtà. Fu così che tutto ebbe inizio, con l’ovvietà che ci consegna al destino, in un pomeriggio davanti a un quadro di Van Gogh esposto nell’allora ancora luogo sacro dedicato agli Impressionisti, lo Jeux des Paumes. L’unico possibile in quel tempo per poterne ammirare le opere in grande quantità e alla fine commuoversi e perdersi  di fronte a tanta incredibile bellezza. Continua a leggere

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Anche i pesci affogano

Chiara Cerri, Anche i pesci affogano
(Racconti – LAB Giulio Perrone Editore, 2010, pp. 96, € – ISBN – 978 88 6316 182 3)

di Franco Seculin

anche i pesci affogano_cover_chiara cerriNon mi era mai successo di sedermi sulla poltroncina alla postazione del PC e di aprire un nuovo  libro, come faccio di solito con tanti altri, solo per dare un occhiata alle prime pagine, per poi rinviarne la lettura al  termine della giornata, a tarda notte nella quiete che mi circonda, e invece di restarci incollato sino all’ultima pagina. Quasi che fosse un thriller di cui mi urgesse conoscere l’esito finale. Continua a leggere

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Welcome Katia!

Katia Ciarrocchi

Katia Ciarrocchi

Questo locus amoenus virtuale ch’è il mio blog ha appena un anno di vita e una manciata di post ma promette bene, sia in termini di visite – per quanto attiene alle sue peculiarità, ovvero l’essere il blog di un ordinary man che parla delle sue cose e dei libri che legge – che per i contenuti (pochi invero, ma abbiamo cercato di concentrarci sulla qualità più che sulla quantità).

Alle consolidate collaborazioni (vedi qui la pagina dedicata) dei cari amici nonché stimati recensori Patrizia Garofalo e Franco Seculin, coadiuvati in regia dall’imprescindibile webmaster Davide Longo, ho il piacere di affiancare pure quelle di Katia Ciarrocchi. Con Katia ci leggiamo e confrontiamo a distanza da tempo, via mail o attraverso il materiale che mettiamo sul web. Apprezzo molto il suo lavoro e sono lieto che mi abbia permesso di riprendere in queste pagine alcune sue recensioni. Katia contribuirà perciò a rendere più bello questo angolino della rete, per il piacere mio e di chi avrà la bontà di leggerci. Grazie Katia. Per i colpevoli che non sanno o fanno finta di non sapere faccio gli onori di casa e ti presento:

Katia Ciarrocchi è nata a San Benedetto del Tronto il 25 novembre 1968. Continua a leggere

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