Il blog di Alberto Carollo
Lettura, scrittura e quant'altro. E ci faremo pure i casi miei…

CAT | musica

Era gremito il Teatro San Marco di Vicenza ieri sera per il Beatlefest 2012 edizione invernale. Quel che mi colpisce sempre, nel fenomeno Beatles, è la sua trasversalità e permanenza, l’attraversare il tempo e unire molte generazioni; in sala, spalla a spalla con le abituali teste calve e sale e pepe c’erano madri di famiglia e adolescenti. Nella fila di fronte alla mia c’erano cinque ragazzine che conoscevano a menadito i testi delle canzoni e si agitavano forsennate come fossero ad un concerto di Fabri Fibra o di Lady Gaga. Il che è decisamente confortante. (continua…)

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E intanto corre – Intervista a GIULIO CASALE
di alberto della rovere

giulio casale

Giulio Casale

In occasione della imminente performance acustica a Vicenza, prevista presso ‘Radio Varsavia’ (contrà Piazza del Castello, 3/A), venerdì 23 settembre, ore: 21:30 (per informazioni in merito: radiovarsaviasnc@yahoo.it), ho raccolto impressioni e pareri di Giulio Casale, per la cui (nutrita) biografia e (ricca) attività rimando qui.

Della Rovere: Ben trovato, Giulio. E grazie per aver accettato l’idea dell’intervista.
Partirei da ‘Iniziazione’, il (felice) racconto edito da ‘Il Corriere del Veneto’, poche settimane or sono, e dal rimando a Goffredo Parise, vicentino (… non certo ‘di spirito’). Quello de ‘I sillabari’ e de ‘Il ragazzo morto e le comete’: lo avverto, pure pensando ai tuoi testi, come uno dei numi tutelari. Assieme a lui, una nutrita schiera altra di ‘irregolari’ della prosa, del teatro e dell’arte. Oltre che nella condotta: da Guido Piovene (ancora: un vicentino quanto meno atipico) e Giovanni Comisso, passando per Carmelo Bene e Giorgio Gaber, sino a Luciano Bianciardi (il manifesto: ‘La vita agra’), Romano Bilenchi e Walter Chiari, non a caso (credo) protagonista dello scritto menzionato. Condividi l’elenco? (continua…)

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“La brezza invernale si chiama sbiZZa e TinAmo è parola d’amore”

Per un’ anteprima del disco ecco il link al sito dove è possibile ascoltare il brano “Tinamo farfalla”.
www.myspace.com/sbizza

Patrizia Garofalo intervista Massimo Bevilacqua

Tinamo

Tinamo, il CD di Massimo Bevilacqua & della sua Microrchestra

Massimo Bevilacqua è poeta, musicista e voce che esplora la parola.  Essa nasce dal silenzio e si connota attraverso la densa formulazione di esistere come scarto dalla norma consueta e quotidiana.
Come dalla sua silloge Morfologia dell’abbandono ( Lieto Colle 2007 ) la ricerca trova spazio nella mappa dell’anima e nella meditazione foriera di  suggerimenti e dialoghi che congiungono memoria del passato e attraversamento dell’oggi con un agito originale e poetico. “Si sta mozzando un giorno nelle coperte/ migliaia di parole raggruppate in frasi/ hanno fatto il loro tempo e una linea retta/ tira il tuo respiro sulla nuca nuda e inarcata./ meno male che i tuoi sogni non muoiono mai/…/ siamo radici della prossima assenza/…il figlio giace sfollato senza mappe/ le foto sono il ritratto della stabilità/ amano essere il desiderio/ di qualsiasi abbozzato movimento/” (continua…)

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mar/11

17

Povera patria

Povera patria è forse la traccia più celebre contenuta in Come un cammello in una grondaia, album del 1991.
Il maestro Franco Battiato vedeva e vede ancora lontano, con la sensibilità e il talento che gli sono congeniali.
Oltre l’innegabile qualità musicale del brano – che nella parte finale modula le armonizzazioni da minore in maggiore, quasi a trasformare la mestizia che lo pervade in un cauto sentimento di speranza -, basta ascoltarne le parole per comprendere quanto siano attuali e possano adattarsi tranquillamente allo scenario sociale e politico odierno.

All’epoca il Paese era governato da una coalizione di Pentapartito, espressione dell’asse CAF (Craxi, Andreotti e Forlani); anche allora la cosa pubblica non era molto tenuta in considerazione (di lì a poco inizieranno i processi per le tangenti che porteranno alla caduta della Prima Repubblica) e le stragi cui accenna il testo si riferiscono agli attentati mafiosi nei quali morirono i giudici Falcone, Borsellino e gli uomini delle loro scorte. (continua…)

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Renato Marengo, Lucio Battisti: la vera storia dell’intervista esclusiva
con un saggio di Gianfranco Salvatore
(Edizioni Coniglio, Roma 2011, pp. 176, € 14.50, ISBN  978-88-6063-241-8)

di Patrizia Garofalo

Lucio Battisti_ Marengo_cover«personalmente non ho mai amato partecipare a dibattiti o “funerali televisivi” di famosi personaggi scomparsi che ho conosciuto, per il solo presenzialistico gusto di dire “c’ero anch’io”. Ma lì quella volta, per cinque giorni con Battisti – c’ero realmente solo io».

Così scrive Renato Marengo al quale dobbiamo questo testo dalla forte sovraesposizione emotiva che ben coniuga dialoghi e silenzi vissuti accanto al grande Battisti. La formulazione spesso scontata dell’intervista trova la strada dell’incontro e del non previsto. Il Mulino di Anzano del Parco, pur per un succedersi di fatti inaspettati, permette a Marengo di narrarci l’entrata nel “sacrario” della sala di registrazione di Mogol e Battisti e il nascere in pre-anteprima mondiale di “Anima Latina”. Il mito Battisti era in silenzio totale da cinque anni ma non per rimanere nel tempo-senza tempo come la migliore tradizione avrebbe richiesto ma per una forte crisi, dis-connesione con se stesso profonda, esistenziale, artistica. (continua…)

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Tema originale devolux.org adattamento D. Longo