“Il sogno di metallo. La mia esperienza nei Rockets” di Alain Groetzinger: l’uomo dietro la batteria

di Alberto Carollo

Il sogno di metalloL’autobiografia di Alain “Grotzo” Groetzinger Il sogno di metallo (Chinaski edizioni) è qualcosa di più di un libro per nerd attempati e senza speranza o per i fan nostalgici dei Rockets, gruppo musicale d’oltralpe che ottenne un grande successo in Italia tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta. «Eppure, in fondo, è una storia banale: quella di un musicista che suona in un gruppo, tutto qui. Sì, ma è una storia d’amore; e come tutte le storie d’amore che si chiudono non ti abbandona mai in modo definitivo. “La storia dei Rockets m’insegue e lo farà indubbiamente ancora per un bel po’ di tempo.”»

Quel che colpisce e conquista fin dalle prime pagine, in questo batterista-scrittore, sono la sua disarmante sincerità e la sua straordinaria sensibilità di artista “a tutto campo”: la tecnologia, la musica, le arti visive, le contaminazioni più diverse, la ricerca di un proprio percorso e l’inesausto desiderio di cambiare, di non rimanere uguale a se stesso, di sbagliare magari ma di proiettarsi sempre avanti, di stringere contatti con altri artisti e con i suoi fan, di raccogliere le loro esperienze e il loro sentire. Suscita tenerezza vedere la foto nella quale, a 12 anni, suona la sua prima batteria, realizzata con bidoni d’olio che fungevano da tomtom e un bidet con infilato un bastone di legno che reggeva un vassoio metallico da bar, adibito a piatto. Continua a leggere

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Mark Knopfler, il nuovo album ‘Tracker’ esce il 9 marzo – TRACKLIST

(fonte: rockol.it)

mark knopfler“Tracker”, il nuovo album di inediti in studio del già leader dei Dire Straits, verrà presentato sul mercato il prossimo 9 marzo: il lavoro – prodotto, oltre che dallo stesso artista, da Guy Fletcher e registrato ai British Grove Studios di Londra – è stato realizzato con l’apporto di Guy Fletcher alle tastiere, John McCusker al violino, Mike McGoldrick al flauto, Glenn Worf al basso e Ian Thomas alla batteria, oltre che di ospiti come Ruth Moody dei Wailin’ Jennys ai cori, Nigel Hitchcock al sax e Phil Cunningham alla fisarmonica.

“Il titolo del disco mi è venuto in mente cercando di trovare una mia strada negli anni”, ha spiegato al proposito Mark Knopfler: “Guardando da fuori il tempo passato, le persone, i posti, le cose del mio passato e il modo di registrare le canzoni in studio”.

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Il sogno di metallo: grazie LesROCKETS!

Il sogno di metalloGrazie LesROCKETS per aver soddisfatto la mia insaziabile curiosità e per il piacere di aver ricevuto – per mezzo vostro – il libro di Alain Groetzinger, Il sogno di metallo (Chinaski edizioni), in copia autografata dell’autore. Avete contribuito a restituirmi un pezzetto di adolescenza, quando ancora quattordicenne e irriducibilmente nerd mi affacciavo al mondo della musica proprio grazie ai nostri cari beniamini argentati. Non ho avuto la possibilità di venire alla presentazione ufficiale del libro a Torino, per impegni di lavoro e ovvi motivi di distanza geografica, ma grazie per questo cadeau. Grazie anche per l’inesausto e sempre puntuale lavoro di recupero filologico del materiale e delle notizie sulla band d’oltralpe.

copia autografa“Eppure, in fondo è una storia banale: quella di un musicista che suona in un gruppo, tutto qui. Sì, ma è anche una storia d’amore; e come tutte le storie d’amore che si chiudono non ti abbandona mai in modo definitivo. ‘La storia dei Rockets’ m’insegue e lo farà indubbiamente ancora per un bel po’ di tempo…” (Alain Groetzinger, dalla quarta di copertina de Il sogno di metallo)

Parlo dei Rockets qui:
http://www.albertocarollo.it/blog/2011/02/06/chiedi-chi-erano-i-rockets-prima-parte/
e qui: http://www.albertocarollo.it/blog/2011/02/07/chiedi-chi-erano-i-rockets-seconda-parte/

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Il violinista di Dooney

IMG-20141222-WA0003Eccolo qui il violinista di Dooney. Quando mio figlio Matteo mi disse che avrebbe voluto imparare a suonare il violino, sulle prime io e sua madre esprimemmo una certa perplessità. «Sei proprio sicuro?», chiedemmo, e già nella nostra memoria risuonavano le “esperienze” di altri genitori. Scampoli da corsi di senso comune alla Dogbert, per intenderci: “È uno strumento difficile”; “Vedrai, vi strazierà a lungo con suoni orripilanti prima di iniziare a produrre qualche melodia intelligibile!”.

Ma lui imperterrito. Del violino continuava a ribadire un aggettivo: elegante. Sì, puoi essere elegante quanto vuoi ma se non ti impegni a suonarlo… In seguito lo abbiamo iscritto a una scuola di musica in città, la Pantarhei, e si è creata l’alchimia giusta con la sua giovane insegnante, per la quale stravede e attende con piacere il consueto appuntamento settimanale. Sono già trascorsi due anni e (lo ammetto con orgoglio, anche dietro il mio sprone e supporto di chitarrista “frustrato”) Matteo ha fatto dei progressi notevoli. Di recente è passato al violino 4/4 e, dopo un’iniziale débâcle dovuta a un nuovo assetto sulla tastiera e a una conseguente postura (lui è uno spilungone di quasi nove anni e gli siamo stati accanto per correggere una tendenza della sua colonna vertebrale a imitare il salice piangente) ora si diverte e impara in fretta a districarsi su spartiti sempre più complessi. Continua a leggere

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“Il sogno di metallo. La mia esperienza nei Rockets”di Alain Groetzinger

(fonte: lesrockets.com)

Per noi fan della prima ora dei Rockets, esce il libro “Il sogno di metallo” di Alain Groetzinger

Il sogno di metalloEppure, in fondo, è una storia banale: quella di un musicista che suona in un gruppo, tutto qui. Sì, ma è una storia d’amore e come tutte le storie d’amore che si chiudono, non vi abbandonano mai in modo definitivo. “La storia dei Rockets” m’insegue e lo farà indubbiamente ancora per un bel po’ di tempo
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Alain Groetzinger, batterista della formazione storica dei ROCKETS dal 1974 al 1983, dopo aver lasciato la band è rimasto nel campo artistico, dedicandosi sia alla musica (come solista, con collaborazioni con altri artisti o in progetti diversi, ad esempio per la radio) che ad altre attività che gli hanno dato modo di esprimere il proprio estro e la propria sensibilità sotto varie forme quali la pittura, la difesa dei diritti degli animali e di recente anche la scrittura, con la pubblicazione del libro Un Week-end en Enfance

Il Sogno di Metallo è la storia di un ragazzo che, partito dalla provincia agricola francese, entra a fare parte di un gruppo che conoscerà, soprattutto in Italia, stagioni di successo davvero esaltanti.

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