Girasoli di mare

RASSEGNA STAMPA

fonte: Tellusfolio

Girasoli di mare coverIn libreria / “Girasoli di mare” di Patrizia Garofalo
(Blu di Prussia, pp. 64, Euro 10,00)

a cura di Giuseppina Rando

Una sola nota, come basso continuo di una melodia barocca, accompagna Girasoli di mare, raccolta poetica di Patrizia Garofalo.

Una sola nota di sofferenza e di pianto, traslata dall’anima sua alla parola, alle pagine che evocano il dramma di un “mondo offeso”, quello dei migranti, vittime innocenti in fuga da guerre e carestie.

Girasoli di mare è il primo verso della poesia che conclude la silloge colma di risvolti veicolanti riflessioni esistenziali, civili, sociali.

Girasoli di mare

senza rifugio

radicati negli abissi

il buio dei fondali

trattiene gli ultimi fiati

in asfissia

di luce

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Patrizia Garofalo. Io sono anaffettivo.

di Patrizia Garofalo

(fonte: tellusfolio.it)

Anaffettivo2015MorbegnoCompagnia teatrale “Gente Assurda”, sceneggiatura e regia Gianluca Moiser

“Il riso chiede una sorta di sospensione del legame di simpatia che ci lega a colui di cui ridiamo”
(Bergson, Il riso)

La preparazione della scena avviene al momento, montata quasi per caso, improvvisata; un bancone di quelli da bar, gli sgabelli alti e strane scatole di cui è sconosciuto il contenuto, gli attori indossano pantaloni neri e maglietta bianca con la scritta “IO SONO ANAFFETTIVO”. Le luci solo e sempre sul personaggio, sull’attore, sull’uomo e sulla donna, sul volto in particolare, quasi ad uno specchio che trattenga luce e verità. E, dall’incipit: “Malgrado le apparenze non sono uno di voi” al finale: “Io non ci casco, io sono an-naf-fet-ti-vo”, la tensione attoriale è alta, mentire non è facile e far ridere ancora meno. Eppure ci si diverte, si ride e di gusto ad una realtà denunciata sottoriga dalla serietà dei protagonisti fortunatamente affetti dai non-affetti “… Continua a leggere

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Gli amanti di Cortázar

(da tellusfolio.it)

amanti-Cortazar

Gli amanti di Cortázar
abbandonarono la casa.
Nel tombino
scomparvero le chiavi.
Al cancello
impiccarono
l’ultimo
amato maglione.
Per mano
s’incamminarono verso il mare
aspettarono l’onda
per farne vele di vento
voci d’esilio
migrazioni d’uccelli
e sorrisero… gli amanti di Cortázar

(17/01/2015, Patrizia Garofalo, da un racconto di Bestiario di Julio Cortázar)

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“La ballata di Corinna” di Lucia Genga

(fonte: tellusfolio.it)

Vi segnalo questo interessante libro di Lucia Genga con la prefazione di Beppino Englaro, edito da Booksalad

(recensione a cura di Patrizia Garofalo)

Respiravo con il tuo ritmo, volevo cogliere il tuo ultimo respiro, sapevo che quello era mio, volevo esserci a rimetterti idealmente dentro di me, come un alito vitale, un parto alla rovescia”

 

La ballata di CorinnaUn libro a quattro mani, madre e figlia che nel loro viversi quotidiano scendono a patti con il dolore. Fermano ogni momento di un lungo percorso in cui morte e vita si alternano tra speranze e disillusioni, luci e abissi, volti, incontri, viaggi, sorrisi, amore e lacrime.

Precipita il respiro nel leggere in un orrido oscuro dove il dolore alcune volte perde la dimensione umana del sopportare e diventa urlo e lacerazione; parole di sguardi complici di madre e figlia che sanno ma comunque sperano e nella speranza riescono a godere di nuove nascite, di amici sinceri, di gesti d’amore come quelli dei nonni di Corinna e con forza abbattono muri di indifferenza, medici dubbiosi, la burocrazia che annienta la persona. Spesso ci coglie la dolcezza con quale Lucia e Corinna vengono accolte nelle cliniche, nelle lunghe ospedalizzazioni per ritrovarsi poi a girare nelle bellezze di Parigi e trovarci la loro anima, il pulsare dei loro corpi negli abbracci che ricostituiscono sempre nuove parole da confidarsi e scrivere insieme nella ballata a più voci fissata sulla pagina come un lacerto di pelle salvato ad un saccheggio profanatore. Alle immagini rapide, confuse, poco personalizzate delle stanzette d’ospedale, il viaggiare, vedere le bellezze delle città lo colgo intensamente nell’anima come una ballata, di figure leggere che sembrano volare sopra il dolore che alita vita negli incontri con i fratelli, nella casa che Corinna ama, nei giochi con i fratelli, nell’amore per suo padre, nella figura dolcissima di suo marito mai assente. Spesso in disparte però come volesse essere chiamato. «[…] la tua vita scorre. Corri più veloce che puoi, metti le ali ai tuoi piedi e assapora il tuo momento. Sfuggi al bombardamento degli eventi. La tua vita corre, la tua vita rotola, corri avanti e tendi le mani. Afferra più felicità che puoi, non lasciarla andar via».

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Incontro con Patrizia Garofalo e “Oasi criptate”

COMUNICATO STAMPA

oasi criptate Garofalo Gadenz NasilliCasaLorca (www.facebook.com/associazioneculturalecasalorca) è lieta di invitarVi a una serata di poesia con la presentazione della silloge Oasi criptate (Edizioni Il Foglio, 2012, Collana Orizzonti, http://www.ilfoglioletterario.it) di Margherita Gadenz, Patrizia Garofalo e Nina Nasilli.

L’incontro avverrà il giovedì maggio 2013 presso la sede dell’Associazione CasaLorcain Piazzale Giusti, 23 – 36100 Vicenza, alle ore 21.00.

L’evento è a titolo gratuito; l’ingresso in CasaLorca è consentito con la specifica tessera associativa, fattibile in loco, del costo di Euro 5,00 e validità 12 mesi. Per informazioni: casalorcainfo@gmail.com

Dialoga sul testo con la poetessa Patrizia Garofalo, direttore della collana Orizzonti delle Edizioni Il Foglio: Alberto Carollo

Legge: Emiliano Gregori

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