Girasoli di mare

RASSEGNA STAMPA

fonte: Tellusfolio

Girasoli di mare coverIn libreria / “Girasoli di mare” di Patrizia Garofalo
(Blu di Prussia, pp. 64, Euro 10,00)

a cura di Giuseppina Rando

Una sola nota, come basso continuo di una melodia barocca, accompagna Girasoli di mare, raccolta poetica di Patrizia Garofalo.

Una sola nota di sofferenza e di pianto, traslata dall’anima sua alla parola, alle pagine che evocano il dramma di un “mondo offeso”, quello dei migranti, vittime innocenti in fuga da guerre e carestie.

Girasoli di mare è il primo verso della poesia che conclude la silloge colma di risvolti veicolanti riflessioni esistenziali, civili, sociali.

Girasoli di mare

senza rifugio

radicati negli abissi

il buio dei fondali

trattiene gli ultimi fiati

in asfissia

di luce

Continua a leggere

Share Button

Dialogo con Gian Mario Villalta su Lankelot

Dialogo con Gian Mario VillaltaRingrazio sentitamente Marina Monego per la bella recensione al mio libro apparsa sul portale Lankelot.eu:

Non conoscevo molto di Gian Mario Villalta, credo di aver visto il suo nome nelle locandine di Pordenonelegge qualche tempo fa, poi di sorpresa Alberto Carollo mi ha proposto il suo libro-intervista.

Il Dialogo con Villalta si colloca nell’ambito di una collana nata nel 2015 e coordinata da Alberto Della Rovere, intitolata Di storie in Storia – nessuno testimonia per il testimone e si articola in una serie di dialoghi con scrittori e storici disposti a raccontare di sé, della propria poetica o dei propri studi, delle proprie osservazioni riguardo il contesto in cui vivono. Niente minuetti accademici, piuttosto una chiacchierata come tra amici che si svelano reciprocamente e si confrontano con correttezza e civiltà. Un atteggiamento di cui c’è estremo bisogno in questi tempi.

Continua a leggere su Lankelot.eu

Share Button

L’Italia nella Prima guerra mondiale, un’inutile strage

(fonte: sulromanzo.it)

di Irma Loredana Galgano

litalia_nella_prima_guerra_mondiale_uninutile_strageL’Italia entra nella Prima guerra mondiale il 23 maggio 1915 e prende parte a quella che papa Benedetto XV definirà un’inutile strage.

Abbiamo voluto celebrare questo centenario attraverso uno speciale che inauguriamo oggi con l’intervista a Lorenzo Del Boca, ex presidente dell’Ordine nazionale dei Giornalisti e attuale vicepresidente della Fondazione del Salone del Libro di Torino, autore di Maledetta guerra. Le bugie, i misfatti, gli inganni che mandarono a morire i nostri nonni, edito da Piemme; un libro che, riportando le testimonianze scritte dei giovani soldati, diventa ancora più penetrante, incisivo, importante. Tutti questi ragazzi, poco più che adolescenti, che hanno combattuto la Grande Guerra, la prima mondiale, la più sanguinaria, che ha registrato un numero di vittime impressionante, strappati alle loro vite, ai loro sogni in nome di una politica, di una Storia e di uno Stato che ancora oggi fatica a riconoscere l’enorme debito contratto nei loro confronti.

In Maledetta guerra, individua i prodromi della Prima guerra mondiale già nella Belle Époque, quasi a sottolineare come, mentre si viveva in un periodo di pace e prosperità, si stesse già delineando lo scenario che poi avrebbe portato alla Prima guerra mondiale, e non solo in termini di spionaggio, diplomazia, alleanze, ma anche di vera e propria propaganda. In quale misura, quest’ultima si rivelò utile per promuovere la guerra presso le popolazioni europee, e si può davvero parlare di un’azione strategicamente orchestrata?

La propaganda ha sempre avuto un’importanza fondamentale e particolarmente l’ha avuta negli anni a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento perché si stava sviluppando un’ideologia e quindi la propaganda della Francia per la Francia, dell’Austro-Ungheria per l’Austro-Ungheria, persino dell’Italia per l’Italia aveva una presa straordinaria. E va sottolineato che questa propaganda era in atto da decenni.

Continua a leggere

Share Button

Come promuovere un libro online

(fonte: sulromanzo.it)

di Alessandro Puglisi

promozione_libriOgni scritto cerca dei lettori, ma come si fa a promuovere un libro online con efficacia? I cosiddetti nuovi media hanno spalancato le porte a possibilità inedite; tuttavia, è importante capire alcune dinamiche che regolano questi potenti strumenti. Una cosa, di base, è certa: non basta aver scritto qualcosa, bisogna invece che quanto si è scritto venga fatto conoscere.

Promuovere un’opera letteraria richiede pazienza, pianificazione, oltre che disponibilità a cambiare idea in progress e l’immancabile voglia di sperimentare ed entrare in contatto con i lettori, sia effettivi che potenziali.

Ma quali sono i passi necessari per promuovere un libro online? Proviamo a vederli, uno per uno, con una fondamentale avvertenza: alcune delle strategie suggerite, ad esempio quelle relative al booktrailer, al blog e all’utilizzo dei social network, non sono da considerarsi in ordine di importanza, né tanto meno come fasi di una cronologia. Se è vero, infatti, che alcuni passi preliminari non possono essere elusi, la promozione di ciò che avete creato sarà, da un certo momento in avanti, un intersecarsi di vari mezzi.

Continua a leggere

 

Share Button

Darwin Day: 5 bufale dei creazionisti

(fonte: wired.it)

Il 12 febbraio torna il Darwin Day, quest’anno diamo un’occhiata ai miti creazionisti.

Charles Darwin

Charles Darwin

L’anno scorso, in occasione del Darwin Day del 12 febbraio, avevamo provato a fare un po’ di chiarezza su alcuni dei più comuni errori che si fanno parlando di evoluzione.

Vedere l’evoluzione come un progresso, o pensare che la selezione naturale sia qualcosa di riassumibile con la sopravvivenza del più forte sicuramente significa non avere capito bene l’argomento, ma questi errori, se pur gravi, non implicano necessariamente un rifiuto della scienza da parte di chi ne è convinto. Cosa diversa sono invece quelle bufale diffuse in particolare dai creazionisti o, come amano farsi chiamare oggi nel vano tentativo di rinnovarsi,anti-darwinisti. Aspettando il Darwin Day 2015 (su Pikaia trovate l’elenco degli eventi previsti in Italia), ecco alcune delle leggende più diffuse.

1. L’evoluzione è solo una teoria
La deformazione del significato di teoria scientifica è uno dei cavalli di battaglia storici del movimento creazionista, che essendo da sempre estraneo al dibattito scientifico, deve basare la sua attività su stratagemmi retorici. Dire che “l’evoluzione è solo una teoria” è infatti tanto disonesto quanto, purtroppo, efficace nel giusto contesto.

Continua a leggere

Share Button