Save the date – Segnati questa data!

Il prossimo sabato 25 novembre 2017 dalle ore 10:00 alle ore 12:00 presso il Vicenza Time Café terrò un incontro di apertura ufficiale del laboratorio. La partecipazione è libera. Con l’occasione il gruppo dei partecipanti verrà coinvolto in un semplice esercizio di scrittura e porremo le basi per le sessioni successive.

Di seguito trovate tutte le informazioni utili sul workshop di scrittura creativa che seguirà

  • Titolo del workshopScrivere per sé Scrivere di sé
  • Link: se vuoi avere ulteriori informazioni sull’impostazione del laboratorio ti consiglio di leggere, in via preliminare, questa pagina web. Se hai altre curiosità non esitare a contattarmi via mail o al mio cell +39 333 1036 178.
  • Incontri8 incontri di due ore ciascuno, nelle seguenti date e orari:
  1. Giovedì 22 febbraio 2018, dalle ore 20:30 alle ore 22:30
  2. Giovedì 01 marzo 2018, dalle ore 20:30 alle ore 22:30
  3. Giovedì 08 marzo 2018, dalle ore 20:30 alle ore 22:30
  4. Giovedì 15 marzo 2018, dalle ore 20:30 alle ore 22:30
  5. Giovedì 22 marzo 2018, dalle ore 20:30 alle ore 22:30
  6. Giovedì 29 marzo 2018, dalle ore 20:30 alle ore 22:30
  7. Giovedì 05 aprile 2018, dalle ore 20:30 alle ore 22:30
  8. Giovedì 12 aprile 2018, dalle ore 20:30 alle ore 22:30
  • LuogoVicenza Time Café, Contrà Mure Porta Nova, 28 – 36100 Vicenza.
  • Costi100 € per tutti gli incontri del laboratorio (la quota comprende 15 € di iscrizione annuale tessera A.R.C.I. obbligatoria per frequentare i locali del VITC, che dà diritto a una serie di agevolazioni e sconti su eventi, rassegne, esercizi eccetera. Se ti è più agevole puoi pagare la quota anche in due rate, una a inizio del laboratorio e l’altra il 22/03/2018.
  • Materiali: se vuoi portare con te taccuino e penna per prendere appunti o tablet o pc o registratore per me non c’è problema. Gli esercizi che fornirò man mano verranno eseguiti a casa, quando hai tempo, tra un incontro e l’altro. Saranno elaborati brevi che ti porteranno via al max 2 ore nella settimana.
  • ATTENZIONE!!! Segnati questa data (Save the date!): sabato 25 novembre 2017 dalle ore 10:00 alle ore 12:00 presso il Vicenza Time Café terrò un incontro di apertura ufficiale del laboratorio. La partecipazione è libera (sarà gradito un contributo di qualche euro per l’affitto del locale, se ti va) e non vincolante per il prosieguo del laboratorio. Con l’occasione il gruppo verrà coinvolto in un semplice esercizio di scrittura e porremo le basi per le sessioni successive.
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Il filosofo non sa ballare? “Perché amiamo scrivere” di Duccio Demetrio

  Leggendo in questi giorni vari testi sulla scrittura autobiografica, mi sono imbattuto in Perché amiamo scrivere. Filosofia e miti di una passione di Duccio Demetrio (Raffaello Cortina Editore, 2011). Demetrio ha un pedigree d’eccezione: insegna Filosofia dell’educazione all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, è fondatore e direttore scientifico della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari e ha pubblicato una marea di libri. Tra gli altri: Raccontarsi (1996), Elogio dell’immaturità (1998) e L’interiorità maschile (2010). Devo però ammettere, con mio grande rammarico, che il testo in questione mi ha molto deluso. Continua a leggere

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Falò. Quando scrivere è gettar petrolio su pensieri di stoppa.

COMUNICATO STAMPA

Giovedì 28 settembre alle ore 16:00
presso Casa di Ariosto, via Ariosto 67, 44121 Ferrara (FE)

 

 

 

 

 

DIALOGO A PIÙ VOCI SUI PERCORSI DELLA SCRITTURA

Con Gabriella Gavioli, responsabile editoriale di Saecula Edizioni

a cura di Lidia Furlan e Alberto Carollo

• Perché si scrive? Origini di un meccanismo ‘perverso’
• Quando e come si scrive: il dietro le quinte degli scrittori. Abitudini e cliché
• Lo stile, delicato e imprescindibile come un outfit perfetto: vocabolario, ritmi narrativi, strutture e punteggiature, tra mania e disciplinato labor limae

A cura dell’Associazione Olimpia Morata per Slow Reading 2017 e Edizioni Saecula

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Scrivere per sé Scrivere di sé. Un nuovo laboratorio di scrittura narrativa

Mercoledì 13 scorso, alle ore 18:30, nell’ambito di “Porte aperte alle passioni“, patrocinato dal Vicenza Time Café, ho avuto il piacere di presentare il mio nuovo laboratorio di scrittura narrativa Scrivere per sé Scrivere di sé. Sono molto lieto di aver raccolto diverse candidature. Non riesco ancora a darvi delle chiare indicazioni logistiche ma so che si articolerà su 8 incontri di 2 ore ciascuno. Con il Vicenza Time Café stiamo valutando gli slot liberi per poter usufruire degli spazi: potrebbe essere che il laboratorio inizierà nei primi mesi del 2018. Ci sarà sicuramente una prima serata a porte aperte, senza alcun vincolo di adesione, così potrete farvi un’idea del programma e di come intendo gestirlo. Rimanete in contatto, sul mio blog, sul sito e sul sito del Vicenza Time Café, per gli aggiornamenti sulle date e sui costi. Mi premurerò di contattare di persona tutti coloro che gentilmente mi hanno lasciato i loro nominativi e i loro indirizzi mail. Continua a leggere

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La storia di Franco Percoco: fu solo un assassino narcisista?

Recensione comparsa in Sul Romanzo il 03/06/2016

Man mano che si procede nella lettura di Percoco, romanzo d’esordio di Marcello Introna, si avverte un sottile senso di presagio e di tragedia incombente. E sarebbe lo stesso anche se non conoscessimo, a priori, questa pagina di cronaca nera nell’Italia del dopoguerra. Introna affresca una Bari sfavillante e solare, seducente come una Gina Lollobrigida, scanzonata e intelligente come le commedie in bianco e nero di Macario, Totò e De Filippo, che entrano nei salotti dallo schermo della neonata televisione. C’è il desiderio di lasciarsi alle spalle gli orrori – non ancora del tutto consumati – della guerra, di ricercare il benessere economico e la rispettabilità, con un occhio ai piaceri della vita mondana proposti dai vip e alle nuove tendenze della moda che arrivano da oltreoceano. Immersi in questa atmosfera, l’autore ci fa entrare in via Celentano 12, un palazzo borghese alla periferia della città, nell’appartamento dei Percoco, una famiglia di condizioni modeste ma decorose: il padre Vincenzo è un ispettore delle Ferrovie in pensione, uomo mite e gran lavoratore; sua moglie, Eresvida, figlia di ricchi possidenti terrieri, è una signora piuttosto assillante, lamentosa e tendente alla depressione. La coppia ha tre figli: Vittorio, un cleptomane che sta scontando in carcere una condanna per i suoi numerosi furti; c’è poi Giulio, affetto dalla sindrome di Down, confinato tra le quattro mura dell’appartamento, la cui esistenza è taciuta e nascosta a una società perbene che non accetta disagi o imbarazzi; infine Franco, un ragazzo bello e sensibile, coi capelli neri, con «un naso sottile e perfetto che ci si sarebbe potuto stendere l’impasto per quanto era dritto», il figlio in cui la famiglia ripone i suoi desideri di riscatto sociale, rincorrendo il sogno di una normalità, ahimè, ben presto preclusa.

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