La nobile arte dello scrivere. “Lo spazio obliquo” di Lidia Furlan

Lidia Furlan

Lidia Furlan (Venezia, 1980) è una giovane autrice che vive in un posto splendido, a Mira, sulla Riviera del Brenta. Laureata in Tecniche Artistiche e dello spettacolo, ha lavorato come ufficio stampa nel settore teatrale e oggi si occupa di Comunicazione. Ho avuto il piacere di conoscere personalmente questa creatura minuta e delicata quanto i suoi arabeschi di parole e – diciamo così – di tenere a battesimo questo suo esordio letterario, in occasione di una tavola rotonda imperniata sui percorsi della scrittura.

Sui percorsi della scrittura si addentra Lo spazio obliquo (Edizioni Saecula, 2017), questa sua prima, coraggiosa fatica. Perché coraggiosa? Per una serie di motivi. Primo fra tutti la capacità di misurarsi con la propria sofferenza – perciò fragile solo in apparenza, lei, ma salda e consapevole dell’implosione interiore di una forza che attendeva solo il momento e lo strumento propizi per essere drenata ed esteriorizzata –, di contenere le emozioni, per quanto destabilizzanti, di farle sedimentare per poi tradurle in carta e inchiostro, a uso consumo e proiezione per il suo lettore. Continua a leggere

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Scrittura creativa – Il flusso di coscienza

flusso di coscienza_joyceDel flusso di coscienza, cari amici scrittori, avrete sentito parlare svariate volte. Il termine si sovrappone, in alcuni manuali di scrittura creativa o testi critici, a quello di stream (in inglese: corrente, flusso), di stream of consciousness (flusso di coscienza) o a quello di monologo interiore, per citarne alcuni. Non è un caso che io abbia scelto di parlarvene proprio ora, quando posso immaginare abbiate già qualche conoscenza sulla voce, sul punto di vista e sulla focalizzazione. In effetti, possiamo ricondurre la tecnica del flusso di coscienza ad alcune considerazioni sulla voce che compie l’atto di enunciazione.

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