I vicentini spesso assomigliano ai palazzi del Palladio: dietro le grandi facciate si nascondono piccole stanze, diceva Parise. Carollo ci regala nove storie dei nostri giorni, tra arrampicatori sociali, adolescenti viziati e uomini malati di lavoro.

Un sentito grazie alla redazione de “La Voce dei Berici” e al giornalista Alessandro Scandale per questo articolo comparso nel numero #47 di domenica 14 dicembre 2025.

di Alessandro Scandale

Cosa rende i vicentini cittadini a pieno titolo del villaggio globale e al contempo una peculiare tipologia umana e culturale locale? Ce lo dice Alberto Carollo nel suo nuovo libro Casa Palladio, raccolta di nove racconti di vita vicentina pubblicata da Alba Edizioni.

Senza scomodare le dinamiche che hanno trasformato un territorio rurale in una realtà postindustriale, si potrebbe ricorrere a una considerazione di Gian Mario Villalta sul Triveneto, e cioè che una volta conclusa la narrazione del Nordest (la locomotiva d’Italia degli anni Novanta del secolo scorso) quel che resta rischia di essere un pulviscolo di realtà locali… Il cosiddetto glocal, fusione ed esasperazione del locale e del globalizzato. A Vicenza, come in altri capoluoghi di provincia, il glocal trova il suo trionfo, con tutte le differenze, gradazioni e sfumature possibili.

Casa Palladio non vuole raccontare i classici luoghi comuni (il Veneto laborioso, intento a fare i schei o il ci rimbocchiamo le maniche e ciò che conta sono i fatti). Ma siccome raccontare Vicenza è anche raccontare il mondo, quei luoghi comuni trovano spazi e voce nelle storie di Carollo e diventano casi di vita concreta che, pur intrisi della fantasia dell’autore, ci ricordano qualcosa di molto vicino a noi.

Come, ad esempio, la religione del lavoro che fagocita l’esistenza dell’individuo nel racconto Ufficio Risorse Umane, dove un infermiere stanco di turni massacranti si licenzia da un posto sicuro e si inoltra nelle paludi del precariato, nel tentativo di migliorare la qualità di vita. O come il racconto che dà il titolo al libro, dove Casa Palladio è un’agenzia immobiliare il cui rampante titolare, arrampicatore sociale, conosce le debolezze dei clienti e si gioca il tutto per tutto con una signora altolocata, in lizza per l’acquisto di un immobile di prestigio. O ancora in Anguria alcolica, fondato su un reale fatto di cronaca: i giovani rampolli (tra cui molti minori) della Vicenza bene vengono abbandonati a loro stessi da genitori indifferenti e si trastullano con party di musica a tutto volume condita con svariati superalcolici. E non poteva mancare una cronaca dalla pandemia: in Massaggio il malcapitato Marco si ritrova suo malgrado con una moglie che scopre il culto mariano e gli annuncia di voler rinunciare a tutti i piaceri della vita.

Alberto Carollo, professionista vicentino nel settore sanitario con la passione per la scrittura, è autore di altri libri tra racconti e romanzi. È moderatore del gruppo di lettura ViLeggo. Casa Palladio sarà presentato dall’autore il 22 gennaio alle 18:30 negli spazi di Porto Burci a Vicenza.

©Riproduzione riservata – La Voce dei Berici, 2025.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *