Correre una maratona: glicogeno e grassi come combustibili energetici

(fonte: runningitalia.it)

di Salvatore Pisana

maratonaPer affrontare al meglio una maratona è importante che i muscoli imparino ad utilizzare i grassi: solo chi ha utilizzato questa fonte di energia durante la preparazione atletica riesce ad arrivare in fondo alla gara. Uno degli allenamenti che generalmente si esegue per stimolare questo meccanismo è il lunghissimo. Ci sono anche altre metodiche, una fra queste è l’allenamento con poco glicogeno.

Il glicogeno è la fonte di energia che fa muovere il nostro organismo; nelle gare di endurance una fonte energetica è rappresentata dai grassi che vengono scissi in elementi più semplici. I top runner che corrono la maratona utilizzano il meccanismo dei grassi per circa un terzo della gara così da preservare il glicogeno, al fine di tenere un ritmo alto anche nella seconda metà di gara.

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“Serpenti” di Daniel Krupa: l’adolescenza, tra realtà e finzione

(fonte: sulromanzo.it)

di Irma Loredana Galgano

daniel_krupa_serpentiPubblicato nel 2009, Serpenti di Daniel Krupa è da pochi giorni disponibile anche nelle librerie italiane, nella versione tradotta da Vincenzo Barca per Caravan Edizioni. È un libro non molto lungo e piacevole da leggere anche se a tratti lascia un retrogusto amaro legato proprio “ai fatti della vita” di cui narra; retrogusto di cui sembra non curarsi lo stesso autore.

Krupa utilizza un linguaggio quasi parlato in Serpenti, con una prosa semplice, a volte ridotta all’essenziale, una descrizione poco particolareggiata e un tono, nei dialoghi, piuttosto comune. Tutto ciò contribuisce a rendere il lettore quasi un quarto compagno di viaggio di Fanta, Seco e Polonio. L’autore ha inserito nel testo tutti i must di una tardo-adolescenza che inizia a pesare sui corpi e sulle anime dei protagonisti. Allucinogeni, illibatezza e i primi approcci sessuali, sensazioni, emozioni, desideri e frustrazioni mescolate come in un gran calderone dal quale alla fine non si sa cosa verrà fuori. Anche la location è singolare: una estancia, tenuta destinata un tempo alla gestione di agricoltura e bestiame, ad Apóstoles, di proprietà della famiglia di Polonio.

Sarà un viaggio, iniziato a La Plata, a condurli fin lì, dove ne partirà un altro sotto l’effetto allucinogeno della zuppa di funghi, delle pulsioni sessuali e del terrore per i serpenti. Questi esseri pieni di mistero che si oppongono e si confondono col loro piacere sessuale, arrivando a tratti a rappresentare la foresta stessa, simbolo di libertà dai condizionamenti ma anche di morte, di morte e di rinascita in una nuova pelle, esattamente come i rettili.

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Roberto Benigni e i Dieci Comandamenti: meglio buttarsi su Dio

(fonte: sulromanzo.it)

di Alberto Carollo

roberto_benigni4C’era grande attesa per il rientro in Tv, dopo due anni, di Roberto Benigni con due serate dedicate ai dieci comandamenti. Dopo la sua personale esegesi dell’inno di Mameli nell’edizione del 2011 del Festival di Sanremo, vista da 12 milioni di telespettatori e dopo lo spettacolo sulla Costituzione del 2012, seguitissimo (12,6 milioni, a fronte di un 44% di share), Tutto Dante aveva invece registrato un calo considerevole di apprezzamento mediatico. Ma eccolo di nuovo a mamma RAI per un’altra scommessa, seguito dalle consuete polemiche sul compenso più che ragguardevole.

L’emozione del comico, all’entrata in scena, era palpabile. Cortese, Benigni, si è prodigato in ringraziamenti: «Vi leccherei a uno a uno», ha detto, mimando un cagnolino, felice di tornare sulla ribalta. Il gancio d’avvio è per la cronaca delle ultime settimane: «Abbiamo fatto una fatica a trovare tutte queste persone incensurate. […] Abbiamo avuto il permesso della Questura, della RAI, della Banda della Magliana… possiamo incominciare». È contento per l’accoglienza che Roma gli ha tributato; rimane per lui la città più bella del mondo. Sotto Natale, poi, con gli addobbi e le decorazioni. «Ce ne sono tantissime, specialmente quelle bianche e blu lampeggianti che hanno messo sopra le macchine per farle vedere meglio, con quei suoni tipo cornamuse». Il lazzo è facile, e diverte, ma il premio Oscar richiama presto all’ordine. Deve parlare della Bibbia, lui, non fare il racconto su Rebibbia.

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Assisi in camper per i mercatini di Natale

Assisi 1Eccovi una proposta poco dispendiosa per un week-end ad Assisi in camper, in occasione dei mercatini di Natale. Noi abbiamo optato per il ponte dell’Immacolata, consapevoli che la Modena-Brennero sarebbe stata intasata, per via dei classici mercatini di Natale, e non era una buona idea puntare a nord. Una valutazione delle previsioni ci ha invece suggerito che portarci in Umbria significava avere condizioni metereologiche più stabili, e così è stato.

Venerdì 5 dicembre

Allestito Diogene nel primo pomeriggio siamo stati pronti a partire da Vicenza in tarda serata, dopo le 18:30, ora in cui Matteo terminava la sua lezione di violino. Da Vicenza ad Assisi sono poco più di 400 Km. Abbiamo imboccato il casello di Vicenza Est; all’altezza di Padova siamo confluiti nella A13 Padova-Bologna. Ce la siamo presi con calma; se guardate su Google Maps, vi fornisce una percorrenza di 3h.58’, ma col camper è più verosimile che ci arriviate in 4h.30’. Noi abbiamo deciso di pernottare fuori, in un’area di sosta. Siamo usciti dall’autostrada all’altezza di Cesena Nord e abbiamo imboccato la statale E45. Ci siamo fermati a un’ora da Assisi, nei pressi di Sansepolcro. Dopo aver parcheggiato il McLouis mi sono accorto ch’eravamo di fianco a un tir con cella frigorifera, provvisto di un generatore non propriamente silenzioso… perciò ci siamo spostati in altra area segnata. Continua a leggere

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“Il sogno di metallo. La mia esperienza nei Rockets”di Alain Groetzinger

(fonte: lesrockets.com)

Per noi fan della prima ora dei Rockets, esce il libro “Il sogno di metallo” di Alain Groetzinger

Il sogno di metalloEppure, in fondo, è una storia banale: quella di un musicista che suona in un gruppo, tutto qui. Sì, ma è una storia d’amore e come tutte le storie d’amore che si chiudono, non vi abbandonano mai in modo definitivo. “La storia dei Rockets” m’insegue e lo farà indubbiamente ancora per un bel po’ di tempo
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Alain Groetzinger, batterista della formazione storica dei ROCKETS dal 1974 al 1983, dopo aver lasciato la band è rimasto nel campo artistico, dedicandosi sia alla musica (come solista, con collaborazioni con altri artisti o in progetti diversi, ad esempio per la radio) che ad altre attività che gli hanno dato modo di esprimere il proprio estro e la propria sensibilità sotto varie forme quali la pittura, la difesa dei diritti degli animali e di recente anche la scrittura, con la pubblicazione del libro Un Week-end en Enfance

Il Sogno di Metallo è la storia di un ragazzo che, partito dalla provincia agricola francese, entra a fare parte di un gruppo che conoscerà, soprattutto in Italia, stagioni di successo davvero esaltanti.

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